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Primo test della stagione delle trimestrali e un indice meno volatile dei suoi componenti - Options Brief - 8 ottobre 2026

Opzioni 10 minutes to read

Riassunto:  parte oggi il nostro monitoraggio delle trimestrali. Per ogni società confronteremo il movimento atteso dal mercato delle opzioni con quello osservato nelle ultime otto pubblicazioni dei risultati. Il debutto arriva in una giornata caratterizzata da un apparente paradosso: l'indice mostra una volatilità inferiore a quella dei titoli che lo compongono.


L'S&P 500 ha ceduto lo 0,22% mercoledì. Il calo medio dei titoli che compongono l'indice è stato tre volte superiore, mentre i prezzi delle opzioni hanno reagito appena.

REGIME DI MERCATO: RIALZISTA A BASSA VOLATILITÀ | VIX 15,08 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (141,84) | FUTURE VIX CON SCADENZA PIÙ VICINA: 17,41

Punti chiave

  • Ampiezza del mercato: è stata la principale caratteristica della seduta. L'S&P 500 ha perso lo 0,22%, la versione equiponderata lo 0,78% e il Russell 2000 l'1,31%.
  • Dispersione: è aumentata, senza che il suo prezzo seguisse il movimento. L'indice di dispersione è salito del 2,91% a 36,11, superando soltanto 21 delle ultime 60 sedute, mentre la correlazione implicita, a 11,28, supera i valori registrati in 46 sedute.
  • Volatilità dei tassi: rimane l'unico indicatore su livelli estremi. Il MOVE, a 102,56, supera i valori di tutte le ultime 60 sedute tranne sette, a fronte di una mediana di 76,18.
  • Il monitoraggio delle trimestrali: debutta in questa edizione. Sono incluse ventuno società che pubblicheranno i risultati entro il 4 novembre. Per ciascuna viene confrontato il movimento atteso dal mercato delle opzioni nel giorno della pubblicazione con quello effettivamente registrato dal titolo dopo le ultime otto trimestrali. Novo Nordisk e UBS presentano i premi più elevati, pari a 1,6 volte la media storica, mentre Microsoft è la meno cara, a 0,5 volte.

Il principale fattore di mercato

Il verbale della riunione di settembre ha mostrato un orientamento restrittivo, ma senza indicare scadenze ravvicinate per ulteriori interventi. I funzionari hanno sostenuto all'unanimità il rialzo di 25 punti base, pur esprimendo valutazioni diverse sulle motivazioni: alcuni hanno indicato gli shock dell'offerta e dell'energia come fattori capaci di disancorare le aspettative di inflazione, altri hanno richiamato il ruolo della domanda. La maggioranza ha ritenuto probabilmente appropriato un ulteriore rialzo entro fine anno, senza però attribuire particolare urgenza a un intervento in ottobre.

La parte lunga della curva dei rendimenti ha reagito inizialmente al verbale, per poi riassorbire gran parte del movimento. Il rendimento decennale ha toccato durante la seduta un massimo degli ultimi 24 anni, sopra il 5,36%, prima di chiudere intorno al 5,28%. Nelle prime contrattazioni di giovedì si attestava al 5,31%. Il rendimento biennale è invece sceso di circa 4 punti base, al 4,77%, il livello più basso da oltre due settimane.

Nel frattempo, i costi di finanziamento delle famiglie hanno continuato a salire. Nella settimana terminata il 2 ottobre, il tasso sui mutui trentennali a tasso fisso è aumentato di 19 punti base, raggiungendo il 7,49%: si tratta del settimo incremento consecutivo e del livello più alto da novembre 2023. Le aspettative di inflazione a un anno rilevate dalla Fed di New York sono inoltre salite dal 3,6% al 3,9%.


Panoramica dei mercati

  • Stati Uniti (chiusura di mercoledì 7 ottobre): l'S&P 500 ha perso lo 0,22%, chiudendo a 7.801,77 punti e interrompendo una serie di quattro sedute consecutive su livelli record. Il Nasdaq 100 ha ceduto lo 0,21%, a 31.160,08 punti, e il Dow Jones lo 0,66%, a 51.185,13 punti. Il Russell 2000 ha registrato la performance peggiore, con un calo dell'1,31%. Il settore industriale ha guidato i ribassi, perdendo il 2,18%, con Caterpillar in flessione del 5,8%, mentre il settore sanitario ha guadagnato l'1,03%. Meta ha ceduto il 2,38% e Nvidia lo 0,74%, a fronte dei rialzi di Apple, Amazon e Alphabet.
  • Europa: brusca inversione di tendenza, penalizzata dalla debolezza del settore bancario e dai timori per i conti pubblici francesi. L'Euro Stoxx 50 ha perso l'1,47%, scendendo a 6.180,30 punti, e lo Stoxx Europe 600 l'1,00%, a 630,26 punti, con le banche in calo del 3,38%. Il DAX ha ceduto l'1,35%, il CAC 40 l'1,22% e il FTSE 100 lo 0,8%.
  • Asia (giovedì mattina): la Corea del Sud registra la performance peggiore, con il Kospi in calo del 2,11% a 6.660,13 punti, dopo che Samsung ha fornito indicazioni sugli utili del terzo trimestre inferiori alle attese degli analisti. Il Nikkei 225 perde l'1,12%, a 69.252,08 punti, mentre l'Hang Seng arretra dello 0,69%, con il sottoindice tecnologico in flessione dell'1,93%.
  • Materie prime e tassi: il Brent scambia intorno a 102,2 e il West Texas Intermediate vicino a 89,8, sostenuti da una tempesta nel Golfo che ha provocato l'interruzione di una produzione di circa 500.000 barili al giorno. L'oro si attesta intorno a 4.138. Il rendimento trentennale è al 5,70%, quello decennale al 5,31% e quello biennale al 4,78%.
  • Regime di mercato: rialzista a bassa volatilità, con il VIX a 15,08, la curva spot in contango, la volatilità realizzata a venti giorni al 9,98% e l'indice dell'1,58% sopra la propria media mobile a cinquanta giorni.

Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE. Valori riferiti alla chiusura del 7 ottobre, salvo diversa indicazione. I rendimenti sono quelli della chiusura pubblicata, non quelli ricavati dalla colonna delle variazioni del file esportato. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.


Struttura della volatilità

Le sei scadenze del VIX spot alla chiusura di mercoledì, confrontate con la seduta precedente e con i rispettivi intervalli delle ultime 60 sedute.

Le sei scadenze del VIX spot alla chiusura di mercoledì, confrontate con la seduta precedente e con i rispettivi intervalli delle ultime 60 sedute.

Come interpretare la curva

  • La parte iniziale della curva ha mostrato andamenti divergenti. Il VIX1D è salito del 7,02% a 9,30, mentre il VIX9D è sceso del 2,08% a 11,78. La volatilità prezzata a un giorno è quindi aumentata, mentre quella sull'orizzonte di circa due settimane si è attenuata. Tutte le scadenze dai tre mesi in avanti hanno registrato variazioni inferiori a un decimo di punto.
  • Il prezzo della volatilità della volatilità rimane vicino ai minimi. Il VVIX, a 83,18, è inferiore ai valori di 57 delle ultime 60 sedute, contro una mediana di 90,14. Anche il future VIX del secondo mese, a 17,70, è inferiore ai valori di 59 sedute.
  • Alcuni rapporti non rappresentati nel grafico completano il quadro. Il rapporto tra VIX3M e VIX è pari a 1,175, sostanzialmente in linea con la mediana di 1,176: una struttura ordinaria, seppure su livelli contenuti. Il premio di volatilità del Nasdaq, a 1,393, è inferiore alla propria mediana di 1,418. Lo SKEW, a 141,84, rimane elevato rispetto a una norma di lungo periodo più vicina a 115, pur collocandosi sotto la mediana degli ultimi tre mesi di 144,35.

Future sul VIX

  • Il calcolo basato sulla parità colloca il forward di ottobre a 17,33 e quello di novembre a 17,65. Entrambi si discostano di meno di 0,09 dai rispettivi valori del flusso dati e corrispondono agli stessi contratti analizzati nell'edizione precedente: non è quindi avvenuto alcun passaggio alla scadenza successiva.
  • Il premio rispetto al valore spot si è ampliato da 2,08 a 2,25 punti. Il VIX spot è salito di 0,07 punti, mentre il forward di ottobre è aumentato di 0,25 punti: l'allargamento è stato quindi determinato soprattutto dal movimento del forward.

Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE, 8 ottobre 2026, ore 06:00 CET circa. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.


Volatilità dei singoli titoli

Il ranking della volatilità implicita elaborato da Saxo comprende 186 sottostanti di opzioni statunitensi e 343 dell'area euro. Un valore pari a 0 indica il minimo dell'ultimo anno, mentre 100 corrisponde al massimo. Il numero di strumenti analizzati in entrambi gli universi è invariato rispetto a ieri, consentendo un confronto diretto delle mediane.

  • Il titolo mediano ha registrato variazioni minime, mentre la distribuzione è rimasta ampia. Negli Stati Uniti il ranking mediano è salito da 43,7 a 44,9, con una volatilità implicita mediana di 32,3. In Europa il ranking mediano è aumentato da 45,5 a 48,0. Tra i 186 titoli statunitensi, 31 presentano un ranking pari o inferiore a 20, contro dieci con un valore pari o superiore a 80.
  • Le differenze tra settori mostrano come la dispersione della seduta si rifletta nei prezzi delle opzioni. Il comparto tassi e credito presenta un ranking mediano di 69,9 e quello sanitario di 67,6, contro 38,8 per la tecnologia e 10,3 per gli asset digitali.
  • Il settore sanitario rappresenta quattro dei dieci titoli statunitensi con ranking pari o superiore a 80. Tra questi figurano Danaher, a 97,3, e Merck, a 92,7, insieme alle società di raffinazione Marathon Petroleum, a 93,7, e Valero, a 82,2. Nvidia si colloca invece a 5,8, vicino al proprio minimo annuale.
  • Il fondo obbligazionario a lunga scadenza presenta un ranking di 83,7, con una volatilità implicita di 15,3 e un percentile di 97,6. Le opzioni incorporano quindi una volatilità superiore a quella di quasi tutte le giornate dell'ultimo anno, pur rimanendo al di sotto del massimo annuale. Il ranking misura la posizione rispetto agli estremi, mentre il percentile indica la quota di giornate con valori inferiori. Per informazioni su costi e commissioni, consultare le commissioni di Saxo Italia.

Fonte dei dati: Saxo, all'8 ottobre 2026, sulla base della chiusura del 7 ottobre. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.


Sentiment dai flussi sulle opzioni

Analisi basata sui dati di fine giornata del 7 ottobre: riflette il posizionamento di mercoledì, non l'andamento dei prezzi odierno.

Dieci report, un'unica conclusione: il mercato azionario ha mostrato una maggiore dispersione, ma i flussi sulle opzioni non hanno espresso un posizionamento chiaro su questo movimento. Nove report su dieci non hanno fornito segnali interpretabili, con volumi concentrati nei roll delle posizioni calendar, nelle strategie multi-leg e nelle operazioni incrociate eseguite a metà dello spread denaro-lettera.

  • Flussi sulle opzioni dei singoli titoli: sono stati orientati prevalentemente all'incasso di premi, più che a scommesse direzionali. Le uniche posizioni caratterizzate da una convinzione tale da giustificare il pagamento di un premio si sono concentrate sui titoli legati alle memorie e ai sistemi di archiviazione.
  • Flussi settoriali e sugli ETF: nell'intero campione non sono emerse coperture sugli indici con scadenze ravvicinate né operazioni su prodotti legati alla volatilità. I fondi citati servono esclusivamente a contestualizzare il mercato. Per informazioni su costi e commissioni delle operazioni sugli ETF, consultare le commissioni di Saxo Italia.

A che punto siamo nell'intervallo settimanale

L'intervallo di movimento atteso dal mercato delle opzioni per questa settimana, calcolato a partire dalla chiusura di venerdì.

Movimento atteso fino a venerdì 9 ottobre, calcolato intorno alla chiusura del 2 ottobre e utilizzando lo strike quotato più vicino a ciascun limite, sulla base dei prezzi impliciti delle opzioni. Per la volatilità viene utilizzata la scadenza del 21 ottobre, la prima disponibile. I dati derivano dalla catena delle opzioni alla chiusura di venerdì e non costituiscono una previsione.Movimento atteso fino a venerdì 9 ottobre, calcolato intorno alla chiusura del 2 ottobre e utilizzando lo strike quotato più vicino a ciascun limite, sulla base dei prezzi impliciti delle opzioni. Per la volatilità viene utilizzata la scadenza del 21 ottobre, la prima disponibile. I dati derivano dalla catena delle opzioni alla chiusura di venerdì e non costituiscono una previsione.

  • Con una sola seduta ancora da disputare, l'indice ha già percorso quasi tutto l'intervallo settimanale atteso. Mercoledì l'S&P 500 ha chiuso a 7.801,77 punti, raggiungendo il 90% del percorso verso il limite superiore di 7.810,73, calcolato a partire dalla chiusura di venerdì a 7.722,72.
  • Gli altri strumenti mostrano movimenti meno significativi. Il fondo sul Nasdaq 100 ha percorso al rialzo il 63% del proprio intervallo e il settore energetico il 32%. L'oro si trova invece al 56% dell'intervallo al di sotto del livello di riferimento, il fondo sul bitcoin al 34% sotto tale livello e la volatilità al 12% sotto.
  • Un intervallo quasi interamente percorso indica che il mercato delle opzioni aveva incorporato nei prezzi una settimana più tranquilla di quella effettivamente osservata. Non significa, tuttavia, che l'indice sia destinato a fermarsi su questi livelli. Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Per informazioni su costi e commissioni, consultare le commissioni di Saxo Italia.

Gli appuntamenti da seguire oggi

La sessione regolare del mercato azionario statunitense si svolge dalle 15:30 CET alle 22:00 CET. Le richieste iniziali settimanali di sussidio di disoccupazione saranno pubblicate alle 14:30 CET, un'ora prima dell'apertura, mentre il resto del calendario macroeconomico è relativamente scarno.

L'attenzione si sposta quindi sulle trimestrali, che potrebbero alimentare i movimenti dei singoli titoli finora assorbiti dall'indice nel corso della settimana. Oggi pubblicano i risultati PepsiCo, Progressive, Fast Retailing e Tesco, mentre venerdì sarà la volta di Delta Air Lines. Gli esiti futuri sono incerti e potrebbero comportare perdite.


Monitoraggio delle trimestrali

Da oggi introduciamo un nuovo monitoraggio delle trimestrali, che sarà presente in ogni edizione. Per ciascuna società viene mostrato il movimento atteso dal mercato delle opzioni nel giorno della pubblicazione dei risultati, confrontato con il movimento medio effettivamente registrato dal titolo dopo le ultime otto trimestrali. In questo modo è possibile valutare il premio richiesto dal mercato rispetto al comportamento storico del singolo titolo, anziché rispetto a quello dell'intero mercato. Il ranking della volatilità implicita riportato accanto fornisce un'informazione distinta: permette di capire se la volatilità del titolo è generalmente elevata oppure se il premio è concentrato proprio sull'evento trimestrale.

Queste sono le ventuno società che seguiremo singolarmente durante la stagione delle trimestrali, ordinate in base alla data di pubblicazione dei risultati, a partire dalle banche il 13 ottobre.

Movimento atteso nel giorno della pubblicazione dei risultati per ciascuna società, confrontato con il movimento medio registrato dopo le ultime otto trimestrali, insieme al ranking della volatilità implicita e all'ultimo prezzo di chiusura. Dati ricavati dalle catene delle opzioni Saxo intorno alle 06:00 CET. Le quotazioni precedenti all'apertura del mercato statunitense sono indicative.Movimento atteso nel giorno della pubblicazione dei risultati per ciascuna società, confrontato con il movimento medio registrato dopo le ultime otto trimestrali, insieme al ranking della volatilità implicita e all'ultimo prezzo di chiusura. Dati ricavati dalle catene delle opzioni Saxo intorno alle 06:00 CET. Le quotazioni precedenti all'apertura del mercato statunitense sono indicative.

  • Le differenze sono molto più ampie di quanto mostrino gli indicatori a livello di indice. Per Novo Nordisk il mercato prezza un movimento del 7,9%, contro una media storica del 5,0%, e per UBS del 4,8%, contro il 3,1%. Per Microsoft, invece, il movimento atteso è del 3,6%, a fronte di una media del 7,0%, mentre per Apple è dell'1,4%, contro il 2,5%.
  • Il ranking della volatilità implicita e il premio legato all'evento trimestrale non misurano la stessa cosa: è proprio questa la distinzione che la nuova colonna intende evidenziare. Novo Nordisk presenta il premio più elevato per l'evento, pur avendo un ranking della volatilità implicita di appena 37. Il costo delle opzioni è quindi concentrato sulla pubblicazione dei risultati, anziché riflettere una volatilità generalmente elevata del titolo. Netflix mostra la situazione opposta: ha un ranking di 70, ma un movimento atteso nel giorno della trimestrale in linea con la propria media storica. Taiwan Semiconductor presenta invece un rapporto di 0,9 volte la media storica, con un ranking di appena 7.
  • Le banche che pubblicheranno i risultati la prossima settimana mostrano movimenti attesi vicini ai rispettivi valori storici: 3,5% per Goldman Sachs e 3,7% per Morgan Stanley. Bank of America rappresenta l'eccezione, con un movimento atteso del 3,2% contro una media storica del 2,2%.
  • A nostro avviso, il mercato delle opzioni legate alle trimestrali potrebbe già incorporare nei premi la dispersione che gli indicatori a livello di indice non hanno ancora rilevato. È proprio questo divario che emerge dalla lettura della correlazione. Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Per informazioni su costi e commissioni, consultare le commissioni di Saxo Italia.

Cosa sta prezzando il mercato

  • Movimento implicito della seduta. Le opzioni SPXW prezzano un movimento di 32,55 punti, pari allo 0,417%, entro la chiusura di questa sera, e di 47,55 punti, pari allo 0,610%, entro la chiusura di venerdì. I valori sono ricavati dai prezzi impliciti delle opzioni. Le quotazioni precedenti all'apertura del mercato statunitense sono indicative.
  • Quanto incide il passare del tempo. Ieri le opzioni con scadenza venerdì prezzavano un movimento di 58,35 punti, sceso ora a 47,55. Considerando esclusivamente il decadimento temporale, il valore atteso sarebbe di circa 47,6 punti. L'intera riduzione è quindi spiegata dal trascorrere del tempo: la volatilità implicita per questa scadenza è rimasta invariata.
  • Lettura della correlazione. La correlazione implicita, a 11,28, supera i valori di 46 delle ultime 60 sedute, mentre la dispersione, a 36,11, supera quelli di 21 sedute. A nostro avviso, il mercato potrebbe continuare a prezzare l'indice come un insieme omogeneo, nonostante i suoi componenti abbiano mostrato comportamenti molto diversi durante la seduta.
  • Segnali sul rischio di eventi estremi. Lo SKEW, a 141,84, si colloca sotto la mediana degli ultimi tre mesi, il VVIX rimane vicino ai minimi dell'intervallo osservato e il premio del future con scadenza più vicina rispetto allo spot si è ampliato a 2,25 punti. A nostro giudizio, il mercato potrebbe attribuire un prezzo relativamente contenuto al rischio di uno shock, pur richiedendo un premio sul forward.

Il divario da monitorare è quello tra ciò che è accaduto sul mercato azionario e il prezzo che il mercato delle opzioni ha attribuito a quei movimenti. Mercoledì la partecipazione al rialzo si è deteriorata nettamente, ma l'indice ha tenuto e gli indicatori che misurano il prezzo di questa divergenza si sono mossi appena.

A nostro avviso, questa divergenza potrebbe risolversi in entrambe le direzioni, mentre l'intervallo di movimento atteso per la settimana è ormai quasi interamente esaurito. Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.


Nota importante: le strategie e gli esempi presentati in questo articolo hanno finalità esclusivamente educative. Sono pensati per contribuire a strutturare il processo di analisi e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore o trader deve svolgere le proprie verifiche e tenere conto della propria situazione finanziaria, della propria tolleranza al rischio e dei propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. È importante ricordare che investire nel mercato azionario comporta rischi e che è fondamentale prendere decisioni informate.

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