Rapida Panoramica del mercato - Rendimenti ai massimi degli ultimi 24 anni dopo i verbali restrittivi della Fed - 8 ottobre 2026
Principali fattori e catalizzatori di mercato
- Macro: i verbali della Fed hanno evidenziato un sostegno unanime al rialzo dei tassi di settembre, mentre i costi dei mutui hanno continuato a salire.
- Azioni: Wall Street ha interrotto la serie positiva, mentre le banche europee e i produttori sudcoreani di semiconduttori hanno registrato le perdite più consistenti.
- Volatilità: la volatilità degli indici è rimasta contenuta, nonostante l'aumento della volatilità implicita a un giorno e il calo di quella sui tassi d'interesse.
- Asset digitali: le criptovalute hanno perso terreno, mentre gli strumenti quotati legati al settore crypto hanno subito ribassi molto più marcati rispetto alle valute digitali sottostanti.
- Materie prime: i rischi sul fronte dell'offerta sostengono petrolio e rame, mentre l'oro recupera dopo aver messo alla prova un importante livello di supporto.
- Obbligazioni: sono tornate ad aumentare sensibilmente le preoccupazioni sul debito francese. I rendimenti dei Treasury statunitensi a lunga scadenza si sono ridimensionati dopo aver raggiunto mercoledì nuovi massimi del ciclo durante la seduta.
- Valute: la debolezza dell'euro si è leggermente attenuata, mentre lo yen rimane generalmente sotto pressione.
Macro
- I verbali della riunione del FOMC di settembre hanno confermato una decisione unanime di aumentare i tassi di 25 punti base, ma hanno anche evidenziato divergenze significative sulle motivazioni alla base della stretta monetaria. Alcuni membri erano concentrati sul rischio che gli shock dell'offerta e dell'energia potessero disancorare le aspettative di inflazione, mentre altri consideravano l'inflazione trainata dalla domanda il problema principale. La maggior parte dei partecipanti riteneva ancora probabile un ulteriore rialzo entro la fine dell'anno, senza tuttavia mostrare particolare urgenza di intervenire già a ottobre. Nel complesso, i verbali hanno confermato un orientamento restrittivo, accompagnato però dalla preferenza per attendere nuovi dati prima di procedere con un'altra stretta. I rendimenti dei Treasury statunitensi a breve scadenza hanno chiuso la giornata in calo.
- I costi dei mutui hanno continuato ad aumentare. Nella settimana terminata il 2 ottobre, il tasso sui mutui a 30 anni a tasso fisso è salito di 19 punti base, raggiungendo il 7,49%, il livello più alto da novembre 2023 e il settimo incremento settimanale consecutivo. Le richieste di mutuo sono diminuite del 4,2%, con un calo del 2,1% per i finanziamenti destinati all'acquisto di abitazioni e del 7,5% per i rifinanziamenti. L'indagine della Fed di New York ha inoltre mostrato un aumento delle aspettative di inflazione a un anno, passate dal 3,6% al 3,9%.
Principali appuntamenti del calendario macroeconomico (orari GMT)
- 12:30 – Stati Uniti: richieste iniziali settimanali di sussidio di disoccupazione
Trimestrali
- Giovedì: PepsiCo, Fast Retailing, Progressive, Tesco
- Venerdì: Delta Air Lines
Azioni
- Stati Uniti: Wall Street ha perso terreno mercoledì. L'S&P 500 ha ceduto lo 0,22%, chiudendo a 7.801,77 punti e interrompendo una serie di quattro sedute consecutive in rialzo. Il Nasdaq 100 ha perso lo 0,21%, attestandosi a 31.160,08 punti, mentre il Dow Jones ha registrato un calo dello 0,66% a 51.185,13 punti. Il Russell 2000 ha mostrato la performance peggiore, con una flessione dell'1,31% a 2.793,20 punti. Il settore industriale ha guidato i ribassi, perdendo il 2,18%, con Caterpillar in calo del 5,8%, il titolo che ha pesato maggiormente sull'indice. Tra le società a maggiore capitalizzazione, Meta ha registrato la performance peggiore, cedendo il 2,38%, mentre Nvidia ha perso lo 0,74%. Apple, Amazon e Alphabet hanno invece chiuso in rialzo. Broadcom sta organizzando finanziamenti per oltre 50 miliardi di dollari destinati al chip personalizzato che sta sviluppando insieme a OpenAI. Nelle contrattazioni after hours, Wolfspeed è balzata del 27% dopo aver ottenuto un impegno condizionato per un prestito da 1,5 miliardi di dollari. Levi Strauss ha perso l'1,5% dopo aver comunicato la crescita più lenta delle vendite dirette ai consumatori dalla fine del 2022, mentre Applied Digital ha registrato un aumento dei ricavi del 322%, con contratti di locazione che rappresentano circa 36 miliardi di dollari di ricavi contrattualizzati.
- Europa: le borse europee hanno subito forti vendite, penalizzate soprattutto dalla debolezza del settore bancario e dalle preoccupazioni per la situazione dei conti pubblici francesi. L'Euro Stoxx 50 ha perso l'1,47%, scendendo a 6.180,30 punti, il calo giornaliero più marcato dal 1° ottobre, mentre lo Stoxx Europe 600 ha ceduto l'1,00%, attestandosi a 630,26 punti. Il comparto bancario è stato il più colpito, con l'indice Euro Stoxx Banks in ribasso del 3,38% a 295,93 punti e Societe Generale e Deutsche Bank entrambe in calo di oltre il 5%. HSBC ha perso il 4,4% e Prudential il 4,7% all'interno del FTSE 100, che ha ceduto lo 0,8% a 10.458,50 punti. Il DAX è sceso dell'1,35% a 25.104,36 punti e il CAC 40 dell'1,22%. Pennon Group ha registrato il ribasso più marcato tra i singoli titoli dello Stoxx 600, crollando del 20,1% e toccando il minimo delle ultime 52 settimane. In controtendenza, l'indice svizzero SMI ha guadagnato lo 0,14%, sostenuto dal rialzo del 2,9% di Roche.
- Asia: nella rilevazione delle 06:05 CET di giovedì, i principali mercati asiatici risultano prevalentemente in calo, penalizzati dai prezzi elevati del petrolio e dalle rinnovate pressioni sul settore tecnologico. La Corea del Sud registra la performance peggiore, con il Kospi in ribasso del 2,11% a 6.660,13 punti, dopo che Samsung Electronics ha previsto per la prima volta un utile operativo del terzo trimestre superiore a 100.000 miliardi di won. Si tratta del quarto record consecutivo, ma il dato rimane inferiore alle aspettative degli analisti. Il Nikkei 225 perde l'1,12% a 69.252,08 punti e l'Hang Seng arretra dello 0,69% a 23.963,32 punti, con il sottoindice tecnologico in flessione dell'1,93%. L'ASX 200 cede lo 0,64%, mentre i mercati della Cina continentale riaprono dopo le festività della Golden Week, con il CSI 300 a 4.338,67 punti. Japan Exchange Group ha annunciato la più ampia revisione mai effettuata dell'indice Topix, che prevede l'esclusione di 683 società e l'ingresso di altre 35.
Volatilità
VIX 15,08 | FUTURES VIX: 17,41 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (141,84) | REGIME DI MERCATO: RIALZISTA A BASSA VOLATILITÀ | DATI AGGIORNATI ALLE 06:00 CET CIRCA
- I verbali della Fed dal tono restrittivo e i rendimenti obbligazionari ai massimi degli ultimi 24 anni sono stati indicati come i principali fattori alla base dei movimenti. Il VIX spot è salito dello 0,47% a 15,08, mentre il VIX1D è balzato del 7,02% a 9,30 e il VIX9D è sceso del 2,08% a 11,78. Il VVIX ha guadagnato lo 0,71% a 83,18 e il VXN ha perso lo 0,71% a 21,00, con il future VIX sulla prima scadenza a 17,410.
- La curva dei valori spot mantiene una chiara struttura in contango, con il VIX3M a 17,72 e il VIX1Y a 21,67, mentre lo SKEW rimane elevato a 141,84. La volatilità sui tassi d'interesse si è attenuata, con l'indice MOVE in calo del 2,52% a 102,56. Movimento atteso dell'SPX: 32,55 punti, pari allo 0,417%, per la scadenza odierna e 47,55 punti, pari allo 0,610%, per venerdì 9 ottobre.
Asset digitali
BITCOIN ~82.717 -0,71% | ETHEREUM ~2.566 -0,30% | IBIT 47,21 -2,64% | ETHA 58,10 -4,58% | DATI AGGIORNATI ALLE 06:00 CET CIRCA
- Le criptovalute hanno registrato lievi ribassi, mentre i titoli quotati legati al settore hanno subito perdite decisamente più consistenti. Strategy ha ceduto il 6,79%, Coinbase il 3,92% e le società di mining hanno registrato cali compresi tra il 2% e il 6%. Martedì, i fondi su Bitcoin hanno raccolto circa 119 milioni di dollari, mentre quelli su Ether hanno registrato deflussi per 202 milioni di dollari, segnando la sesta seduta consecutiva di uscite di capitale.
- La SEC ha pubblicato la proposta regolamentare depositata da IEX, che definisce i requisiti di quotazione delle opzioni su trust crypto mono-asset e multi-asset e innalza i limiti relativi alle posizioni e all'esercizio delle opzioni sull'iShares Bitcoin Trust, portandoli da 250.000 a un milione di contratti. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore al momento del deposito, mentre il termine per presentare osservazioni è fissato al 28 ottobre.
Materie prime
- Petrolio: il Brent ha continuato a guadagnare terreno, scambiando intorno a 102,50 dollari al barile, mentre il WTI è tornato sopra i 90 dollari, tra i timori di una nuova escalation del conflitto in Medio Oriente in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, dopo che, secondo alcune indiscrezioni, la Casa Bianca avrebbe chiesto al Pentagono di elaborare possibili opzioni di attacco. Nel frattempo, una tempesta nel Golfo del Messico ha costretto a interrompere circa 500.000 barili al giorno di produzione statunitense. Insieme ai recenti attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz, questi sviluppi evidenziano quanto il mercato petrolifero globale sia ancora lontano da una normalizzazione. Il trasporto di greggio continua ad avvenire a costi eccezionalmente elevati, mentre le restrizioni alle esportazioni di carburanti mantengono sotto pressione i mercati dei prodotti raffinati. Il gasolio, principale riferimento per la determinazione dei prezzi di diesel, carburante per aerei, combustibili marittimi e da riscaldamento, è tornato sopra i 191 dollari al barile.
- L'oro viene scambiato intorno a 4.130 dollari, dopo essere brevemente sceso giovedì sotto il supporto a 4.100 dollari, mentre i rendimenti obbligazionari e il dollaro raggiungevano nuovi massimi del ciclo. L'andamento dei prezzi mette in evidenza il confronto in corso tra, da un lato, gli operatori che seguono i fattori macroeconomici e l'analisi tecnica, orientati a vendere oro in risposta all'aumento dei costi di finanziamento e al rafforzamento del dollaro, e, dall'altro, gli investitori alla ricerca di protezione contro le potenziali conseguenze sui conti pubblici dell'aumento del debito e degli oneri finanziari. Quest'ultima tendenza trova conferma nella domanda di ETF, le cui partecipazioni complessive hanno raggiunto mercoledì un nuovo massimo degli ultimi quattro anni. I rialzi registrati durante la seduta asiatica odierna potrebbero inoltre essere stati favoriti dal ritorno degli investitori cinesi dopo la settimana di festività della Golden Week.
- Il rame è salito insieme agli altri metalli con il ritorno degli operatori cinesi dopo una settimana di festività, che ha riportato liquidità sui mercati asiatici. Le quotazioni sono sostenute anche da uno sciopero in un'importante miniera cilena. Più in generale, negli ultimi due mesi il rame quotato a Londra e New York ha attraversato una fase di consolidamento in prossimità dei massimi storici, sostenuto dalle aspettative di una domanda robusta e dalle persistenti difficoltà nell'aumentare la produzione mineraria. Le prospettive di domanda a lungo termine continuano a beneficiare di diversi fattori strutturali, tra cui l'elettrificazione, le energie rinnovabili, i veicoli elettrici, l'espansione delle reti elettriche e la rapida crescita del fabbisogno energetico dei data center.
Obbligazioni
- I rendimenti dei Treasury statunitensi sono leggermente scesi mercoledì dopo essere aumentati durante la seduta, probabilmente grazie alla domanda di titoli di Stato americani a breve scadenza come beni rifugio. Il rendimento del Treasury di riferimento a 2 anni è sceso verso il 4,77%, perdendo quattro punti base nella giornata e chiudendo al livello più basso da oltre due settimane. Sulla parte lunga della curva, il rendimento del Treasury decennale ha raggiunto durante la seduta un nuovo massimo degli ultimi 24 anni, superando il 5,36%, prima di ripiegare e chiudere sostanzialmente invariato intorno al 5,28%. Nelle prime contrattazioni di giovedì è poi risalito leggermente al 5,31%.
- Mercoledì sono tornate ad aumentare le pressioni sui titoli di Stato francesi, invertendo il miglioramento registrato nei due giorni precedenti. Lo spread tra i rendimenti decennali di Francia e Germania si è ampliato di 12 punti base, raggiungendo i 140 punti base. Moulin, esponente della BCE, ha dichiarato ieri che la situazione del debito francese è complessa e grave, ma non richiede un intervento della Banca centrale europea. Le proteste degli studenti e dei loro sostenitori sono diffuse e, in alcuni casi, sono sfociate in episodi di violenza.
- Mercoledì le obbligazioni high yield statunitensi hanno subito vendite, segnalando un deterioramento delle condizioni finanziarie. L'indicatore Bloomberg che monitoriamo, relativo allo spread tra le obbligazioni high yield e i Treasury statunitensi, si è ampliato di sette punti base, raggiungendo i 305 punti base.
Valute
- La debolezza dell'euro si è attenuata nella parte finale della seduta di mercoledì, con EURUSD che nelle prime ore di giovedì è tornato sopra quota 1,1200 dopo essere sceso fino a 1,1165 mercoledì, senza tuttavia raggiungere il recente minimo degli ultimi 17 mesi. EURGBP è risalito a 0,8480 dopo aver messo alla prova mercoledì i minimi degli ultimi 17 mesi, sotto quota 0,8455.
- Lo yen è rimasto generalmente debole, nonostante la forte domanda registrata giovedì durante un'asta di titoli di Stato giapponesi (JGB) a 30 anni. USDJPY è risalito a 158,23 dopo aver toccato un minimo di 157,59, in seguito a un movimento ribassista sorprendentemente brusco che alcuni operatori potrebbero interpretare come un segnale di intervento ufficiale o di verifica dei livelli di prezzo da parte delle autorità. Non è tuttavia arrivata alcuna conferma ufficiale di tali iniziative. EURJPY è stato scambiato a 177,28 dopo aver registrato un minimo di 176,53.