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Rapida panoramica del mercato - Quarto record consecutivo per l’S&P 500 in attesa dei verbali della Fed - 07 ottobre 2026

Macro 3 minutes to read

Driver e catalizzatori di mercato

  • Macro: l’ampliamento del deficit commerciale si è accompagnato alle rassicurazioni ufficiali sulla sostenibilità del debito
  • Azioni: Wall Street ha prolungato la serie di record, mentre i titoli asiatici legati alle memorie hanno seguito la direzione opposta
  • Volatilità: la volatilità degli indici è diminuita su tutte le scadenze, mentre quella dei tassi ha registrato il calo più marcato
  • Asset digitali: i token hanno perso terreno a fronte dei massimi record dell’azionario, mentre un importante fondo su ether ha completato una ristrutturazione
  • Materie prime: gli attacchi alle navi nel Mar Nero e nello Stretto di Hormuz spingono al rialzo petrolio e grano; l’oro fatica a trovare una direzione
  • Obbligazioni: si attenuano nuovamente le tensioni sul debito francese. Pochi movimenti sui Treasury USA, ma i rendimenti a lunga scadenza restano vicini ai massimi degli ultimi 24 anni.
  • Valute: il USD si rafforza nuovamente in vista dei verbali del FOMC. EURGBP guarda ai minimi degli ultimi 17 mesi.


Macro

  • Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ampliato nettamente. Ad agosto il disavanzo è aumentato del 13,7% su base mensile, raggiungendo 105,6 miliardi di USD, al di sopra dei 102,1 miliardi di USD attesi dal consensus e segnando il livello più elevato dall’inizio del 2025. Le importazioni sono aumentate del 4,3%, toccando il record di 420,8 miliardi di USD, mentre le esportazioni sono cresciute dell’1,4% a 315,2 miliardi di USD; le esportazioni statunitensi di beni verso la Cina sono diminuite del 12,5% su base mensile.
  • Martedì Marine Le Pen ha presentato un ampio piano fiscale volto a rafforzare la credibilità economica del Rassemblement National in vista delle elezioni del 2027. Ha proposto 140 miliardi di euro di risparmi netti entro il 2032, una “regola d’oro” costituzionale che imponga una riduzione annuale del deficit e il ritorno al di sotto del limite UE del 3% entro il 2030. Il piano punta inoltre a ridurre i contributi all’UE, contenere maggiormente la spesa legata all’immigrazione, riformare le pensioni e tagliare sia le agenzie statali sia le imposte. Il piano potrebbe basarsi su ipotesi di risparmio poco realistiche, ma l’annuncio ha favorito un rialzo delle obbligazioni francesi.
  • Le vendite retail same-store negli Stati Uniti sono aumentate dell’8,6% su base annua nella settimana conclusasi il 3 ottobre, sostenute, secondo quanto riportato, dai Prime Big Deal Days di Amazon e dalle promozioni concorrenti.
  • Il peso del debito ha suscitato valutazioni contrastanti. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha cercato di rassicurare i mercati sostenendo che il debito statunitense sia gestibile attraverso una combinazione di crescita e contenimento della spesa, anche se gli strategist di mercato si sono mostrati nel complesso scettici. Ray Dalio ha avvertito che Cina e Giappone potrebbero ridurre gli acquisti di Treasury statunitensi, sottolineando che gli Stati Uniti dipendono dai capitali esteri per circa un terzo del proprio debito.
  • I salari reali del Giappone sono aumentati per l’ottavo mese consecutivo ad agosto, la serie più lunga in quasi un decennio, con le retribuzioni reali di agosto in crescita dell’1,5% su base annua, a fronte di un aumento del 3,8% delle retribuzioni di base.
  • L’amministratore delegato di Vitol ha avvertito che la carenza di petroliere sta ostacolando i flussi di petrolio dal Golfo e spingendo al rialzo i costi di noleggio, delineando uno scenario in cui il greggio potrebbe raggiungere 200 USD al barile. 

Principali appuntamenti del calendario macro (orari in GMT)

  • 06:00 – Germania: produzione industriale di agosto
  • 14:30 – Rapporto settimanale EIA sulle scorte di greggio e carburanti
  • 18:00 – Stati Uniti: verbali della riunione del FOMC
  • 19:00 – Stati Uniti: credito al consumo di agosto

Trimestrali

  • Giovedì: PepsiCo, Fast Retailing, Progressive, Tesco
  • Venerdì: Delta Air Lines, 

Azioni

  • Stati Uniti: Wall Street ha prolungato il rialzo martedì. L’S&P 500 è salito dello 0,58% al record di 7.818,93, mettendo a segno la quarta seduta consecutiva in rialzo; il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,48% a 31.224,69 e il Nasdaq Composite è avanzato dello 0,5% a 27.599,79, registrando la ventiquattresima chiusura record del 2026. Il Dow è salito dello 0,49% a 51.526,14, mentre il Russell 2000 ha perso lo 0,59% a 2.830,30. Le utility hanno guidato i settori, con un rialzo del 2,98%, in concomitanza con l’accordo ventennale di Alphabet per la fornitura di energia nucleare con Constellation Energy, che ha guadagnato il 12,2%. Broadcom è salita del 3,67% e AMD del 2,80%, mentre Nvidia ha guadagnato lo 0,14% avvicinandosi a una capitalizzazione di mercato di 6.000 miliardi di USD, sostenuta dalle indiscrezioni secondo cui SpaceX starebbe cercando 40 miliardi di USD per acquistare i suoi chip. Il biotech ha perso il 3,39% e i titoli legati alle memorie sono rimasti indietro, con l’indice DRAM in calo del 3,49%. Constellation Brands ha superato le attese dopo la chiusura, ma ha fornito una guidance sugli utili dell’intero esercizio inferiore alle stime, mentre Penguin Solutions è salita del 5,12% nell’after hours grazie a ricavi record nelle memorie per l’AI.
  • Europa: martedì i mercati hanno registrato la terza seduta consecutiva in rialzo. Lo Stoxx 600 è salito dello 0,48% a 636,64, trainato dalle banche; SAP, in rialzo dell’1,9%, ha fornito il contributo maggiore, mentre Valeo, con un +5,5%, è stata la migliore performance individuale. Il DAX ha guadagnato lo 0,77% a 25.449,19, il FTSE 100 è salito dello 0,4% a 10.541,69 e lo SMI dello 0,62% a 13.788,93. Tra i fattori di sostegno sono stati citati il calo del petrolio e il rally dei titoli di Stato francesi, dopo che Marine Le Pen ha proposto di riportare il deficit della Francia sotto il 3% del PIL entro il 2032. Goldman Sachs ha ribadito il giudizio underweight sull’azionario europeo, citando i rischi politici in Francia, Italia e Spagna.
  • Asia: nella rilevazione delle 06:05 CET di mercoledì, la seduta è in calo nonostante la chiusura record di Wall Street. Il Nikkei 225 perde lo 0,73% a 70.166,50 dopo il rialzo di martedì, mentre l’Hang Seng cede lo 0,53% a 24.151,90, con il sottoindice tecnologico in flessione dello 0,91%. La Corea è il mercato più debole, con il Kospi in calo dello 0,90% intorno a 6.879: a pesare sono i grandi titoli delle memorie, che seguono la debolezza registrata durante la notte dagli omologhi statunitensi, mentre gli investitori esteri hanno effettuato vendite nette per 940,2 miliardi di won. Samsung Electronics si è rafforzata in vista dei risultati, mentre SK Hynix ha perso terreno. L’ASX 200 è pressoché invariato e i mercati della Cina continentale restano chiusi per la Golden Week. 

Volatilità

VIX 15,01 | FUTURES VIX: 17,24 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (141,21) | REGIME DI MERCATO: LOW VOL BULL | DATI ALLE ~06:00 CET

  • La chiusura record dell’azionario è stata indicata come il principale catalizzatore. Il VIX spot è sceso del 3,29% a 15,01, con il VIX1D in calo del 3,23% a 8,69 e il VIX9D in flessione del 6,38% a 12,03. Il VVIX è sceso del 3,36% a 82,59 e il VXN del 2,53% a 21,15, mentre il future VIX sulla prima scadenza si attesta a 17,240.
  • La curva cash mantiene un chiaro contango, con il VIX3M a 17,64 e il VIX1Y a 21,65, mentre lo SKEW resta elevato a 141,21. La volatilità dei tassi ha registrato il calo più marcato, con il MOVE in flessione del 7,39% a 105,21. Movimento atteso dell’SPX: 30,15 punti, pari allo 0,39%, per la scadenza odierna e 58,35 punti, pari allo 0,75%, per venerdì 9 ottobre. 

Asset digitali

BITCOIN ~84.203 -1,57% | ETHEREUM ~2.614 -3,08% | IBIT 48,49 -0,14% | ETHA 60,89 -0,65% | DATI ALLE ~06:00 CET

  • I token hanno perso terreno a fronte dei massimi record dell’azionario. I prezzi spot sono scesi tra le principali criptovalute, con ether che ha registrato la performance peggiore, XRP in calo del 2,00% e Solana dell’1,92%. I titoli quotati legati al settore hanno mostrato una maggiore tenuta: Strategy è rimasta invariata e IREN è salita dell’1,98%, mentre Coinbase ha perso l’1,32%, Riot il 2,02% e Marathon l’1,79%. L’indicatore di volatilità del bitcoin di Deribit è rimasto pressoché invariato a 36,05.
  • L’iShares Ethereum Trust di BlackRock ha completato un raggruppamento azionario inverso con rapporto 1 a 3, con effetto dal 6 ottobre, mentre le frazioni di azioni sono state rimborsate in contanti. Il consolidamento modifica il prezzo quotato delle azioni, ma non l’esposizione sottostante del fondo.

Materie prime

  • Petrolio: il Brent viene scambiato intorno a 101,5 USD dopo che il calo di martedì, legato all’offerta e che aveva portato il prezzo a 97 USD, è stato riassorbito in seguito all’intensificarsi degli attacchi iraniani contro le navi che tentano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, l’offerta dal Medio Oriente continua a riprendersi, sostenuta dall’Arabia Saudita, che ora trasporta circa 5,8 mb/g attraverso l’oleodotto East-West. Il WTI continua a essere scambiato con uno sconto superiore a 10 USD rispetto al Brent, mentre il Brent resta in marcata backwardation e il gasolio viene scambiato intorno a 185 USD al barile: elementi che indicano il persistere di condizioni tese nonostante la ripresa dell’offerta di greggio.
  • Oro: continua a muoversi lateralmente, scendendo oggi a 4.130 USD dopo che il rialzo di martedì fino a 4.180 USD ha incontrato nuove vendite, mentre i prezzi del petrolio rimbalzavano e i rendimenti obbligazionari sulle scadenze più lunghe restavano vicini ai massimi pluriennali. Da notare che la domanda di ETF rimane solida, con le partecipazioni complessive che hanno raggiunto un nuovo massimo degli ultimi quattro anni a 3.145 tonnellate, dopo essere aumentate di 69 tonnellate in un periodo di sei settimane durante il quale il rendimento del Treasury decennale è salito di circa 56 punti base al 5,31%. Il rapporto oro-argento si attesta intorno a 68, livello attorno al quale oscilla da tre mesi, evidenziando l’assenza di un driver direzionale autonomo per l’argento al di là dei movimenti dell’oro.
  • Grano: i futures a Parigi e Chicago sono saliti per la quarta seduta consecutiva, poiché gli attacchi con droni contro navi cargo nel Mar Nero hanno alimentato i timori di interruzioni lungo le principali rotte di esportazione dei cereali dalla regione. Martedì due navi sono state colpite nella zona economica esclusiva della Bulgaria, tra cui una che trasportava grano dall’Ucraina, mentre un’altra imbarcazione era stata colpita lunedì al di fuori delle acque territoriali rumene in un attacco che l’Ucraina ha attribuito a droni russi. Gli incidenti hanno di fatto ampliato l’area ad alto rischio, esponendo potenzialmente la navigazione commerciale a maggiori pericoli già dal momento in cui le navi entrano nel Mar Nero, e non più soltanto quando si avvicinano ai porti ucraini. 

Obbligazioni

  • I rendimenti dei Treasury statunitensi sono rimasti pressoché invariati martedì: il rendimento del Treasury a 2 anni di riferimento si mantiene intorno al 4,81%, mentre quello a 10 anni è sceso leggermente per poi recuperare fino al 5,31% nelle prime ore di mercoledì, rimanendo appena sotto il massimo degli ultimi 24 anni del 5,347% toccato durante la seduta di venerdì.
  • Martedì si sono nuovamente attenuate le pressioni sui titoli di Stato francesi, in parte grazie alla presentazione da parte di Le Pen del Rassemblement National del piano di bilancio del partito (si veda sopra). Lo spread tra i rendimenti decennali tedeschi e francesi si è ristretto di altri dieci punti base, a 127 punti base, dopo aver raggiunto un massimo di 159 punti base alla fine della scorsa settimana. Il rendimento dell’OAT francese di riferimento a 2 anni è sceso di dieci punti base al 3,56%, rimanendo comunque 45 punti base al di sopra del rendimento dello Schatz tedesco a 2 anni.
  • Le obbligazioni high yield statunitensi sono salite martedì, segnalando un miglioramento delle condizioni del credito. L’indicatore Bloomberg che monitoriamo, relativo allo spread tra le obbligazioni high yield e i Treasury statunitensi, si è ristretto di nove punti base a 298 punti base.

Valute

  • La forza del USD è tornata a emergere nella tarda seduta di martedì e nelle prime contrattazioni asiatiche di mercoledì. Dopo essere salito fino a 1,1277 nelle prime ore di martedì, EURUSD ha invertito la rotta e nelle prime ore di mercoledì in Europa veniva scambiato più vicino a 1,1230, mentre USDJPY è salito fino a testare la media mobile a 200 giorni in area 158,50.
  • La sterlina rimane solida nei confronti dell’euro nonostante l’attenuarsi delle tensioni sul debito francese nelle ultime sedute. Martedì EURGBP ha registrato la chiusura giornaliera più bassa da luglio, a 0,8481.

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