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Rapida panoramica del mercato – Rendimenti ai massimi da 24 anni: euro in calo, Nasdaq sui record - 06 ottobre 2026

Macro 3 minutes to read

Driver di mercato e catalizzatori

  • Macro: tensioni politiche in Europa, nuove vendite sui mercati obbligazionari e Nasdaq ai massimi storici fanno da sfondo a una giornata altrimenti povera di dati
  • Azioni: il settore tecnologico ha spinto Wall Street verso un nuovo record, mentre i produttori coreani di chip si sono mossi nella direzione opposta
  • Volatilità: la volatilità implicita a un giorno è crollata, mentre quella sui tassi è balzata in vista della pubblicazione dei verbali e delle aste
  • Asset digitali: i token hanno perso terreno, mentre gli exchange quotati e le società di tesoreria hanno attirato gli acquisti
  • Materie prime: lo zucchero raggiunge i massimi del 2024; l'oro testa il supporto, mentre il petrolio resta sopra i 100 USD
  • Obbligazioni: i Treasury USA a lunga scadenza registrano la chiusura giornaliera sui rendimenti più elevata degli ultimi 24 anni.
  • Valute: si attenua la forza dell'USD, l'euro recupera


Macro

  • L'indagine Westpac sulla fiducia dei consumatori australiani di ottobre ha registrato un valore di 80,4, in netto calo rispetto a 88,9 di settembre e vicino alla parte bassa dell'intervallo osservato dalla pandemia.
  • Sui mercati del debito sovrano europeo, lunedì si è attenuata la pressione sui titoli di Stato francesi, nonostante i rendimenti siano tornati a salire nel resto del continente. Il primo ministro spagnolo ha indetto elezioni anticipate, facendo salire leggermente il rendimento dei titoli spagnoli a causa dell'incertezza politica.
  • L'indice ISM dei servizi USA di settembre, pubblicato lunedì, si è attestato a 54,9 rispetto a 55,0 atteso e 55,4 di agosto; l'indice dei prezzi pagati è salito a 74,0 rispetto a 73,3 atteso e 72,6 di agosto, mentre i nuovi ordini si sono attestati a 59,8 rispetto a 60,3 atteso e 60,9 di agosto e l'indice dell'occupazione a 50,1 rispetto a 48,8 atteso e 47,8 di agosto.
  • OpenAI sarebbe in trattative con diversi fondi di investimento degli Emirati Arabi Uniti affinché svolgano il ruolo di investitori di riferimento in un round di finanziamento da 30 miliardi di USD. 

Principali appuntamenti del calendario macro (orari in GMT)

  • 06:00 (?) – Il governatore della Bank of Japan Ueda interverrà nella tarda giornata di martedì (martedì mattina presto in Europa) in Giappone
  • 12:30 – Bilancia commerciale USA di agosto
  • 17:00 – Il Tesoro USA terrà un'asta di titoli a 3 anni

Trimestrali

  • Giovedì: PepsiCo, Fast Retailing, Progressive, Tesco
  • Venerdì: Delta Air Lines,

Per tutti gli appuntamenti macro, le trimestrali e gli eventi relativi ai dividendi, consulta il calendario di Saxo.


Azioni

  • USA: Wall Street ha chiuso in rialzo lunedì, sostenuta dalle minori aspettative di un aumento dei tassi da parte della Fed nel breve termine. L'S&P 500 è salito dello 0,66% a 7.773,95, chiudendo vicino ai massimi storici, il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,87% a 31.076,44 e il Nasdaq Composite ha registrato una chiusura record, la ventitreesima del 2026. Il Dow ha guadagnato lo 0,18% a 51.273,12 e il Russell 2000 lo 0,50% a 2.847,14. Nvidia ha guidato i rialzi, avanzando del 2,12% fino al record di 238,90, portando la propria capitalizzazione di mercato vicino ai 6.000 miliardi di USD, con la conferma della raccomandazione da parte di Morgan Stanley e l'ampliamento del programma di buyback indicati tra i principali fattori di sostegno. Tesla è salita del 2,20%, Broadcom del 2,08%, Meta dell'1,90% e Microsoft dell'1,48%, mentre AMD ha ceduto lo 0,34% e Apple lo 0,24%. PTC è balzata del 33,5% dopo che Schneider Electric ha accettato di acquisirla per circa 22,6 miliardi di USD, mentre i target price di Nike sono stati ridotti in media del 20% da 24 analisti dopo la pubblicazione dei risultati.
  • Europa: le chiusure di lunedì sono state contrastate. Lo Stoxx 600 è salito dello 0,36% a 633,63, trainato dalle banche e dai titoli legati alle materie prime, con l'indice bancario in rialzo dell'1,40%. Il FTSE 100 ha guadagnato lo 0,3% a 10.497,94, con HSBC e Standard Chartered tra i migliori titoli. Il DAX è rimasto pressoché invariato a 25.254,21, con Rheinmetall in rialzo del 2,4%, mentre l'Euro Stoxx 50 ha chiuso in lieve rialzo a 6.242,15. Il CAC 40 ha perso lo 0,80%, penalizzato da Schneider Electric, in calo di circa il 10% a seguito dell'operazione PTC. Il rischio di credito delle banche francesi è aumentato, con il costo della protezione dal default di Societe Generale salito sopra quello di Deutsche Bank.
  • Asia: la seduta di martedì si presenta contrastata nella rilevazione delle 06:05 CET. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,56% a 70.337, proseguendo il rialzo del 2,5% di lunedì nei titoli legati all'IA e ai semiconduttori, mentre l'Hang Seng è in rialzo dello 0,78% a 24.228, con il sottoindice tecnologico in aumento dello 0,87%. La Corea ha riaperto in calo, con il Kospi in flessione di circa l'1,1% intorno a 6.924, contrariamente alle aspettative di acquisti di recupero dopo la pausa festiva; tra i fattori citati figura una notizia secondo cui TSMC sarebbe in trattative per partecipare al progetto Texas Terafab, nel quale Intel era finora l'unico partner produttivo indicato. I mercati della Cina continentale restano chiusi per la Golden Week. L'ASX 200 guadagna lo 0,57%, mentre Hon Hai ha riportato ricavi nel terzo trimestre pari a 3.030 miliardi di NT$, in aumento del 47% su base annua. 


Volatilità

VIX 15,52 | FUTURES VIX: 17,35 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (143,04) | REGIME DI MERCATO: LOW VOL BULL | DATI AGGIORNATI ALLE ~06:00 CET

  • L'aumento dei rendimenti a lunga scadenza è stato indicato come il principale fattore scatenante. Il VIX spot è salito dell'1,37% a 15,52, mentre il VIX1D è crollato del 16,54% a 8,98 e il VIX9D è salito del 6,55% a 12,85. Il VVIX è sceso a 85,46, mentre il future VIX con la scadenza più ravvicinata si attesta a 17,35.
  • La curva mantiene un marcato contango, con il VIX3M a 18,00 e lo SKEW su livelli elevati a 143,04. La volatilità sui tassi si è distinta nettamente, con il MOVE in rialzo del 5,88% a 113,61, mentre il VXN è salito a 21,70 e la volatilità del greggio è scesa a 48,65. Movimento atteso dell'SPX: 31,00 punti, pari allo 0,399%, per la scadenza odierna e 69,85 punti, pari allo 0,899%, per venerdì 9 ottobre. 


Asset digitali

BITCOIN ~85.514 -0,28% | ETHEREUM ~2.699 -0,38% | IBIT 48,56 +1,74% | ETHA 20,43 +1,59% | DATI AGGIORNATI ALLE ~06:00 CET

  • I token hanno perso terreno, mentre i titoli quotati del comparto hanno guadagnato. I prezzi spot delle principali criptovalute sono scesi, con XRP in calo dello 0,61% e Solana dello 0,59%, mentre le azioni hanno registrato rialzi: Coinbase è salita del 2,85% e Strategy del 2,76%, con Circle in rialzo del 2,52% e Block del 2,56%. I miner hanno sottoperformato, con IREN in calo del 3,07%, Riot del 2,08% e CleanSpark del 2,04%.
  • La SEC ha approvato una modifica regolamentare che dà il via libera a sei ETF su materie prime e criptovalute con leva 3x, i primi prodotti crypto statunitensi con una leva superiore a 2x. Questi strumenti detengono futures regolamentati anziché token e non potranno essere negoziati fino a quando la dichiarazione di registrazione dell'emittente non diventerà effettiva; non è stata fissata alcuna scadenza.


Materie prime

  • Materie prime agricole: i futures sullo zucchero sono balzati del 4% lunedì, raggiungendo un massimo del 2024 di 20,7 centesimi per libbra e proseguendo il forte rialzo recente. Sebbene l'ultimo movimento sia stato sostenuto da un apprezzamento del 5% del real brasiliano, l'intensificarsi di El Niño sta aumentando i timori sul fronte dell'offerta, con precipitazioni eccessive che minacciano la produzione in Brasile, mentre aumentano i rischi di siccità in India e Thailandia. Questi sviluppi potrebbero potenzialmente trasformare il surplus di zucchero atteso in un deficit già nel corso di questa stagione. I futures sul cacao sono saliti del 3,5% lunedì, portando il guadagno settimanale all'8%, poiché le forti piogge in Africa occidentale hanno rallentato le vendite: le strade allagate stanno ostacolando i trasporti e le condizioni di elevata umidità incidono sulla qualità delle fave.
  • Petrolio: il Brent ha scambiato in ribasso lunedì, prima di rimbalzare in prossimità dei 100 USD durante la seduta asiatica, mentre i produttori del Golfo hanno aumentato i volumi trasportati attraverso lo Stretto di Hormuz e ulteriori forniture sono transitate attraverso l'oleodotto East-West dell'Arabia Saudita, recentemente riaperto. I prezzi restano tuttavia sopra i 100 USD, poiché persiste un consistente premio per il rischio geopolitico a fronte della continua minaccia di nuove escalation. Nel frattempo, l'Iran rimane di fatto bloccato, con decine di petroliere cariche ferme lungo le sue coste.
  • Oro: l'oro scambia vicino a un supporto chiave appena sopra i 4.100 USD, mentre i fattori macroeconomici sfavorevoli, legati all'aumento dei rendimenti reali e alla forza del dollaro, continuano a pesare sull'interesse degli investitori e ad alimentare ulteriori liquidazioni di posizioni long da parte degli hedge fund. Con pochi dati economici statunitensi in calendario questa settimana, l'attenzione del mercato resterà probabilmente concentrata sul dollaro, sui rendimenti e sulle persistenti turbolenze politiche e fiscali nell'Eurozona. Una rottura del supporto appena sopra i 4.100 USD potrebbe segnalare una correzione più profonda, mentre la prima resistenza si colloca intorno a 4.230 USD. 


Obbligazioni

  • I rendimenti dei Treasury USA sono saliti lunedì, con il tratto più lungo della curva dei rendimenti dei Treasury statunitensi che ha brevemente toccato nuovi massimi pluridecennali intraday, prima di ritracciare parzialmente, pur chiudendo la giornata sui livelli giornalieri più elevati dell'attuale ciclo: il rendimento del Treasury benchmark a 30 anni si è attestato al 5,66% e quello a 10 anni al 5,30%, mentre il rendimento a 2 anni è rimasto pressoché invariato nella giornata, vicino al 4,82%.
  • Lunedì si è leggermente attenuata la pressione sui titoli di Stato francesi: lo spread tra i rendimenti dei titoli decennali tedeschi e francesi si è ampliato nelle prime ore della giornata verso i 150 punti base, ma ha terminato la seduta vicino ai minimi degli ultimi tre giorni, intorno a 137 punti base, in calo di oltre quattro punti base nella giornata.


Valute

  • La forza dell'USD si è leggermente attenuata nella tarda giornata di lunedì, mentre si è allentata la pressione sull'euro rispetto alle prime fasi della seduta. EURUSD è risalito verso area 1,1220 dopo aver toccato un minimo intraday, nonché il livello più basso degli ultimi 17 mesi, a 1,1161. USDJPY non è riuscito a scendere in linea con l'andamento delle altre coppie con l'USD, poiché l'aumento dei rendimenti obbligazionari globali ha esercitato pressioni. La coppia è tornata sopra quota 158,00 nelle prime ore di martedì, rispetto ai livelli di chiusura di lunedì vicini a 157,90.
  • L'euro ha registrato un recupero generalizzato grazie al lieve allentamento delle tensioni sui mercati dei titoli di Stato europei. EURCHF è rimbalzato dal minimo di lunedì a 0,9272, tornando a scambiare vicino a 0,9330 nelle prime ore di martedì, mentre EURGBP è risalito dopo aver tentato lunedì di testare il minimo di luglio, il più basso degli ultimi 17 mesi, sotto 0,8460, tornando a scambiare vicino a 0,8490 nelle prime ore di martedì.

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