Trimestrale Novartis: cosa prezzano davvero le opzioni
Riassunto: Novartis pubblica la trimestrale il 27 ottobre 2026. Come funzionano un cash-secured put e un covered call e cosa indica il movimento atteso prezzato dalle opzioni.
Novartis pubblicherà i risultati del terzo trimestre 2026 martedì 27 ottobre, prima dell’apertura del mercato svizzero (Fonte: Novartis Investor Relations, al 22 ottobre 2026). Le azioni hanno chiuso a CHF 128,88 il 22 ottobre (Fonte: Saxo). A luglio, la società ha confermato le previsioni per il 2026, indicando una lieve crescita delle vendite e un utile operativo core, la sua principale misura di redditività, leggermente inferiore, mentre la concorrenza delle versioni più economiche del farmaco cardiologico Entresto continua a pesare sulle vendite negli Stati Uniti (Fonte: Novartis, risultati del secondo trimestre, 21 luglio 2026).
Le giornate di pubblicazione delle trimestrali sono state relativamente tranquille per Novartis. Negli ultimi otto report, il titolo si è mosso in genere di circa l’1,9% nella giornata della pubblicazione dei risultati, senza mai superare il 4,2%. Il calo più marcato del periodo è arrivato invece lontano dalla trimestrale: l’8 settembre 2026, dopo il secondo insuccesso in uno studio avanzato nell’arco di una settimana, le azioni sono scese del 10,9% (Fonte: dati sui prezzi Saxo; Novartis, 8 settembre 2026). La performance passata non è indicativa di risultati futuri.
Novartis, con evidenziati i prezzi di esercizio a 120 e 138 e la scadenza del 20 novembre 2026. A solo scopo illustrativo ed educativo; i dati non hanno finalità predittive. La performance passata non è indicativa di risultati futuri. Fonte: SaxoTrader, prezzi indicativi al 23 ottobre 2026.

Cosa si aspetta il mercato delle opzioni (movimento atteso)
Si tratta di un movimento circa tre volte superiore a quello tipicamente registrato da Novartis nella giornata della trimestrale. La differenza è legata soprattutto all’orizzonte temporale: le prime opzioni Novartis con scadenza successiva alla pubblicazione dei risultati scadono il 20 novembre, 24 giorni dopo. Il movimento atteso del 6,1% incorpora quindi non solo la trimestrale, ma anche oltre tre settimane in cui possono emergere altre notizie. I prezzi delle opzioni possono fornire un’indicazione approssimativa dell’ampiezza del movimento atteso dal mercato.
Anche i prezzi delle opzioni su Novartis risultano elevati rispetto ai livelli osservati nell’ultimo anno (Fonte: Saxo, al 22 ottobre 2026). Ciò potrebbe riflettere almeno in parte i forti ribassi registrati a settembre. Per chi vende opzioni, premi più elevati significano un incasso maggiore a parità di condizioni, ma riflettono anche una maggiore percezione del rischio da parte del mercato.
Cosa succede al prezzo dell'opzione dopo la trimestrale (crollo della volatilità implicita / IV crush)
Una parte del prezzo di un'opzione riflette l'incertezza legata agli eventi futuri, compresa la pubblicazione della trimestrale. Una volta noti i risultati, questa componente tende a ridursi, anche se il titolo si muove poco. Questo fenomeno è noto come IV crush, ovvero il crollo della volatilità implicita. Nel caso di Novartis, tuttavia, la trimestrale rappresenta un solo evento nell'arco dei 24 giorni che separano la pubblicazione dei risultati dalla scadenza dell'opzione. Il calo della volatilità implicita dopo il 27 ottobre potrebbe quindi essere relativamente contenuto. Per chi vende opzioni, ciò significa che un rapido calo del loro prezzo dopo la trimestrale non può essere dato per scontato. Le opzioni comportano un alto rischio di perdita rapida e non sono adatte a tutti gli investitori.
Nota importante: le strategie e gli esempi presentati in questo articolo hanno finalità esclusivamente educative. Sono pensati per contribuire a strutturare il processo di analisi e non devono essere replicati o implementati senza un’attenta valutazione. Ogni investitore o trader deve svolgere le proprie verifiche e tenere conto della propria situazione finanziaria, della propria tolleranza al rischio e dei propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordare che investire comporta rischi e che è fondamentale prendere decisioni informate.
Perché la scadenza del 20 novembre (Eurex)
Gli esempi utilizzano le opzioni mensili su Novartis negoziate su Eurex, il mercato europeo dei derivati, con scadenza venerdì 20 novembre 2026. Ogni contratto si riferisce a 100 azioni ed è denominato in franchi svizzeri. Su Saxo non sono disponibili opzioni settimanali su Novartis con scadenza precedente a quella data, rendendo il 20 novembre la prima scadenza disponibile dopo la trimestrale. Le opzioni con scadenza a dicembre hanno un prezzo più elevato, ma comportano anche un mese aggiuntivo di esposizione ai movimenti del titolo e ad altri eventi di mercato.
Nota: le opzioni su Novartis negoziate sulla SIX Swiss Exchange seguono dinamiche analoghe in termini di scadenza e liquidità, mentre gli esempi presentati in questo articolo si basano sulle quotazioni disponibili sulla piattaforma Saxo.
Per l’investitore interessato a un prezzo di ingresso più basso: un esempio di cash-secured put a 120
L’idea: questo esempio ipotizza un investitore interessato a detenere Novartis, ma a un prezzo inferiore rispetto a quello attuale. Vendendo una put, si assume l’obbligo di acquistare 100 azioni a CHF 120 se Novartis quota sotto questo livello alla scadenza del 20 novembre. In cambio, il venditore incassa un premio. “Cash-secured” significa che la liquidità necessaria per l’eventuale acquisto delle azioni viene accantonata.
Ipotesi a puro scopo educativo. Non costituisce consulenza né una raccomandazione di trading.
Struttura dell’esempio (a solo scopo illustrativo, non costituisce una raccomandazione di trading)
- Vendita: 1 put Novartis con strike CHF 120 e scadenza 20 novembre 2026, a circa CHF 0,93 per azione (bid CHF 0,76, ask CHF 1,10), con Novartis a CHF 128,88.
- Credito netto: circa CHF 93 dalla vendita della put (CHF 0,93 × 100 azioni), a fronte di CHF 12.000 di liquidità accantonata.
- Break-even alla scadenza: CHF 119,07, pari allo strike meno il premio, circa il 7,6% al di sotto del prezzo del momento.
- Profitto massimo: CHF 93 (ipotetico), se Novartis quota a CHF 120 o più alla scadenza.
- Rischio massimo: CHF 11.907 (ipotetico), nell’ipotesi estrema in cui Novartis scenda a zero.
- Fonte: Saxo, prezzi indicativi dopo la chiusura del mercato, al 22 ottobre 2026, ore 22:30 CEST.
Perché lo strike 120: è il primo strike quotato al di sotto della fascia prezzata dal mercato per la scadenza di novembre. Nessuna delle ultime otto giornate di pubblicazione dei risultati avrebbe portato Novartis a quel livello, mentre il calo dell’8 settembre lo avrebbe fatto. La performance passata non è indicativa di risultati futuri.
Rischio: CHF 93 rappresenta il profitto massimo potenziale dell’esempio. Se Novartis scende sotto il break-even di CHF 119,07 alla scadenza, la posizione registra una perdita. Il rischio aumenta con l’ulteriore discesa del titolo e, nell’ipotesi estrema di un prezzo pari a zero, raggiungerebbe CHF 11.907. Le opzioni comportano un alto rischio di perdita rapida e non sono adatte a tutti gli investitori. Costi e commissioni si applicano a ogni posizione e variano in base al conto e al mercato; anche le tariffe applicabili rientrano quindi tra gli elementi da considerare.
La put con strike 120 nel ticket di negoziazione SaxoTrader, con il grafico di rischio della piattaforma, il rischio massimo, il profitto massimo e il break-even. Ipotesi a puro scopo educativo. La performance passata non è indicativa di risultati futuri; i dati sono illustrativi e non predittivi. Fonte: SaxoTrader, al 23 ottobre 2026.
Per l’investitore che già detiene Novartis: un esempio di covered call a 138
L’idea: questo esempio ipotizza un investitore che possiede già azioni Novartis e sarebbe disposto a venderle a CHF 138, circa il 7% sopra il prezzo attuale. Vendendo una call, l’investitore assume l’obbligo di vendere 100 azioni a CHF 138 se Novartis quota sopra questo livello alla scadenza del 20 novembre. In cambio, incassa un premio. “Covered” significa che la call è coperta dalle azioni già detenute.
Ipotesi a puro scopo educativo. Non costituisce consulenza né una raccomandazione di trading.
Struttura dell’esempio (a solo scopo illustrativo, non costituisce una raccomandazione di trading)
- Posizione: 100 azioni Novartis e vendita di 1 call Novartis con strike CHF 138 e scadenza 20 novembre 2026, a circa CHF 0,96 per azione (bid CHF 0,78, ask CHF 1,14), con Novartis a CHF 128,88.
- Credito netto: circa CHF 96 dalla vendita della call (CHF 0,96 su 100 azioni), pari a circa lo 0,7% del valore delle azioni, pari a CHF 12.888.
- Break-even alla scadenza: CHF 127,92, pari al prezzo delle azioni meno il premio ricevuto.
- Profitto massimo: circa CHF 1.008 (ipotetico) considerando azioni e call insieme, se Novartis quota a CHF 138 o più alla scadenza.
- Rischio massimo: CHF 12.792 (ipotetico), pari al valore delle azioni meno il premio ricevuto, nell’ipotesi estrema in cui Novartis scenda a zero.
- Fonte: Saxo, prezzi indicativi dopo la chiusura del mercato, al 22 ottobre 2026, ore 22:30 CEST.
Perché lo strike 138: si colloca appena sopra la fascia prezzata dal mercato per la scadenza di novembre. In nessuna delle ultime otto giornate di pubblicazione dei risultati Novartis ha registrato un rialzo vicino al 7%. Con una covered call, l’investitore rinuncia al potenziale rialzo del titolo oltre CHF 138 in cambio del premio ricevuto. La performance passata non è indicativa di risultati futuri.

E se nessuna delle due visioni convince
Entrambi gli esempi partono dall’ipotesi che l’investitore sia interessato a detenere Novartis. Un investitore con una visione più prudente potrebbe invece ritenere che le difficoltà emerse a settembre non siano necessariamente terminate. In questo scenario, la cash-secured put potrebbe risultare meno coerente con questa prospettiva: il premio di CHF 93 offrirebbe infatti una compensazione limitata di fronte a un’ulteriore discesa del titolo. Per chi già detiene le azioni, possibili alternative includono la riduzione dell’esposizione o l’acquisto di una put come protezione, tenendo presente il relativo costo.
Elementi da considerare:
- valutare il differenziale tra prezzo denaro e lettera;
- considerare il numero di contratti aperti sullo strike, come indicazione della liquidità disponibile;
- tenere presente l’orario della trimestrale: 27 ottobre 2026, prima dell’apertura del mercato svizzero;
- considerare le commissioni applicate per contratto;
- verificare che la liquidità necessaria sia effettivamente accantonata nel caso della cash-secured put;
- definire in anticipo le condizioni per un’eventuale chiusura della posizione.
Nota sul rischio di esercizio anticipato: le opzioni su Novartis possono essere esercitate in qualsiasi momento prima della scadenza. Di conseguenza, chi vende un’opzione potrebbe essere chiamato ad acquistare o vendere le azioni prima della scadenza. Il rischio di assegnazione anticipata riguarda il venditore dell’opzione.
Considerazioni finali
I due esempi riflettono la stessa logica da prospettive opposte. Con la cash-secured put si definisce un prezzo più basso per l’eventuale acquisto delle azioni, mentre con la covered call si stabilisce un prezzo più alto per la loro eventuale vendita. In entrambi i casi, il premio ricevuto riflette l’incertezza delle settimane fino alla scadenza, non soltanto quella legata alla trimestrale. È proprio questo uno degli aspetti che il caso Novartis mette in evidenza. Le ultime giornate di pubblicazione dei risultati hanno registrato movimenti relativamente contenuti, mentre il calo più marcato del periodo considerato è stato determinato da notizie arrivate al di fuori della trimestrale. La performance passata non è indicativa di risultati futuri.
Le opzioni sono prodotti complessi e ad alto rischio e richiedono conoscenza, esperienza e, in molti casi, un’elevata propensione al rischio. Il trading di opzioni è altamente speculativo e non è adatto a tutti gli investitori. Le opzioni acquistate possono scadere senza valore, con perdita dell’intero premio e dei costi; le opzioni vendute possono comportare perdite sostanziali (potenzialmente illimitate). Prima di investire in opzioni, è necessario essere ben informati sul funzionamento e sui rischi di tali prodotti.