La settimana del voto apre un mese decisivo - Options Brief - 3 novembre 2026
Riassunto: lunedì il VIX a nove giorni ha superato quello a 30 giorni, incorporando nella sua finestra il voto di oggi, il rifinanziamento del Tesoro e i payrolls. Il premio legato a questi eventi si esaurirà entro venerdì o segnala un nuovo regime di volatilità?
La misura di volatilità a nove giorni è salita quasi il doppio rispetto al VIX lunedì e ora si colloca sopra di esso, con la votazione, il rifinanziamento e i payrolls all’interno della sua finestra temporale.
REGIME DI MERCATO: NEUTRALE / FASE DI RANGE | VIX 21,15 | STRUTTURA A TERMINE: PIATTA | SKEW: ELEVATO (152,78) | FUTURE VIX PRIMA SCADENZA: 20,650
Il mercato in breve
In sintesi. La VIX9D, che include votazione di oggi, rifinanziamento del Tesoro (mercoledì) e payrolls (venerdì), è balzata del 16,68% a 22,46, posizionandosi sopra il VIX a 30 giorni (21,15): rapporto 1,062, quarta lettura >1 su 101 sedute archiviate. La misura a un giorno è scesa del 7,40% a 17,90. Le opzioni prezzano ~0,86% per oggi e ~1,85% per il 6 novembre, contro ~1,65% lasciati dal solo time decay: premio aggiunto sulla settimana per il secondo giorno. VIX, VIX9D, VIX3M, VVIX e correlazione implicita hanno chiuso sui massimi della serie.
Mercati. S&P 500 a 7.541,40 (-0,51%), Nasdaq 100 a 27.989,82 (-1,39%), oltre il 10% sotto la chiusura del 7 ottobre; S&P equal-weight +0,73%. Settori USA misti: tecnologia -2,95%, energia -3,96%, consumer discretionary +2,41%, financials +1,86%. Europa in rialzo moderato, Asia mista (Kospi -3,35%, Hang Seng +0,52%). Brent in calo, PMI manifatturiero ufficiale Cina a 49,3.
Curva della volatilità. Rigonfiamento sul tratto a nove giorni: VIX9D +16,68% a 22,46, VIX1D -7,40% a 17,90, VIX (30 giorni) +8,91% a 21,15, misura a un anno +1,40% a 23,12. La VIX3M si colloca appena ~2% sopra il VIX: il divario più stretto in archivio.
Singoli titoli. IV Rank mediano sull’universo costante di 523 sottostanti a 42,9 (da 40,6), media 46,6 (da 44,2). Energia ha registrato gli incrementi più marcati nei rank dopo il calo del Brent; Apple ha chiuso in after-hours -2,8% e AMD sale in attesa dei risultati.
Flussi. Bias leggermente rialzista sui titoli legati ai semiconduttori (acquisti di upside dopo il calo di venerdì). A livello di indice, strutture di copertura perlopiù abbinate e su scadenze lunghe; otto categorie su dieci senza direzione netta.
Intervallo atteso per la settimana. Banda S&P 500 iniziale 139,35 punti (1,84%); la chiusura di lunedì ha utilizzato il 28% della banda verso il basso, con quattro sedute residue. Nasdaq 100 ha impiegato il 41% verso il basso; oro il 59% verso l’alto.
Trimestrali e catalizzatori. Voto di midterm USA oggi (primi seggi chiusi alle 01:00 CET di mercoledì), rifinanziamento del Tesoro (mercoledì), BoE (giovedì), payrolls (venerdì). Utili: AMD e Shopify oggi; Novo Nordisk mercoledì.
Il quadro complessivo. La curva presenta un rigonfiamento sul breve (9 giorni sopra 30 giorni) e livelli assoluti elevati su VIX, VIX9D, VIX3M, VVIX e correlazione implicita: la concentrazione del premio riguarda lo spoglio elettorale e i dati ravvicinati, in un contesto complessivamente più caro rispetto alla media recente.
Questa è la sintesi dell’intero report. Le sezioni successive approfondiscono ciascun punto, con grafici, dati completi e fonti, per chi desidera esaminare più da vicino i singoli aspetti.
Il principale fattore di mercato
Gli Stati Uniti votano oggi alle elezioni di medio termine. I primi grandi stati chiudono i seggi alle 01:00 CET di mercoledì, dopo la chiusura della sessione cash USA; la seduta odierna si regola dunque prima che emerga qualsiasi risultato. La VIX1D copre soltanto la sessione di oggi; la VIX9D è la finestra più breve che include spoglio, rifinanziamento del Tesoro e payrolls.
La debolezza di lunedì si è concentrata sulla tecnologia: Nasdaq 100 -1,39%, oltre il 10% sotto la chiusura del 7 ottobre. I dubbi sul ritorno della spesa in IA sono proseguiti; Oracle -8,8% per piani di raccolta di 20 miliardi di dollari. After-hours, Apple -2,8% per aumento dei costi memoria, nonostante vendite iPhone forti. Brent -8% su progressi nei colloqui USA–Iran. La Reserve Bank of Australia ha alzato il tasso cash al 4,85% attenuando la forward guidance.
Panoramica dei mercati
- USA (chiusura di lunedì 2 novembre): S&P 500 7.541,40 (-0,51%), Nasdaq 100 27.989,82 (-1,39%), Dow Jones 51.989,19 (+0,41%). S&P equal-weight +0,73%. Tecnologia -2,95%, energia -3,96%, consumer discretionary +2,41%, financials +1,86%.
- Europa: Stoxx 600 +0,42% a 649,45, DAX +0,63% a 25.981,09, CAC 40 +0,98% a 8.047,69; banche area euro +1,33%.
- Asia (mattina di martedì): Kospi -3,35% a 5.662,90 (06:00 CET) su debolezza dei chip; Hang Seng +0,52%.
- Materie prime e tassi: Brent 104,81, WTI 96,64 (post scivolone). Oro future 3.936,50, argento 49,78. Treasury 2Y ~4,60%, 10Y ~4,91%; spread high-yield 339 pb (-1 pb). Bitcoin ~76.600.
- Regime di mercato: neutrale / range; VIX 21,15, curva piatta, SKEW 152,78 (elevato).
Livelli e letture rilevati alle 06:00 CET del 3 novembre 2026. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.
Struttura della volatilità
La curva della volatilità spot alla chiusura di lunedì rispetto a venerdì, su ciascuna scadenza all’interno del range a 60 sedute, con la variazione giornaliera delle misure monitorate. Solo a scopo illustrativo. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.
La curva mostra un rigonfiamento a nove giorni: VIX9D +16,68% a 22,46, VIX1D -7,40% a 17,90, VIX (30 giorni) +8,91% a 21,15, misura a un anno +1,40% a 23,12.
Rapporti. VIX9D/VIX a 1,062 (da 0,99), quarta lettura sopra 1 e vicino al massimo (1,085). VIX3M/VIX a 1,02 (da 1,07): contango solo di misura, il più basso in archivio. VXN/VIX a 1,46.
Futures sul VIX. Novembre a 20,650 overnight, sotto lo spot e sopra dicembre a 20,010. La parità put–call sulle opzioni del 18 novembre (chiusura di lunedì) indica 20,27: nessun roll della serie. La finestra di novembre (per il settlement) inizia il 18 novembre, dopo il voto.
Tassi e correlazione. SKEW +2,02% a 152,78 (sopra mediana 145,95). Correlazione implicita a 15,74, nuovo massimo di serie; dispersione +4,57% a 39,14. VVIX a 110,47 sui massimi della serie; indicatore di volatilità obbligazionaria a 100,37.
Volatilità dei singoli titoli
Spostamento moderato sul “titolo tipico”: sull’universo comune di 523 sottostanti l’IV Rank mediano sale a 42,9 (da 40,6), la media a 46,6 (da 44,2), con 373 nomi in aumento e 136 in calo.
Energia in primo piano: l’ETF di settore balza di 21,4 punti di rank a 93,9; la mediana del gruppo è 82,1, la più alta tra i dieci segmenti seguiti (riflesso del calo del petrolio nei prezzi delle opzioni). ETF Nasdaq 100 a 81,7 (da 71,0), ETF S&P 500 a 37,3 (da 32,6), ETF tecnologico a 77,1 (da 83,5). Apple entra al report con rank 84,3 (98° percentile); AMD sale a 57,7 (da 48,6).
Ranking e percentili IV dallo screener Saxo, letti fino alle 03:24 CET del 3 novembre 2026 (chiusura di lunedì). Fonte: Saxo.
Sentiment dei flussi sulle opzioni
Basato sui dati di chiusura del 2 novembre: posizionamento di ieri, non price action di oggi.
- Singoli titoli. Lieve bias rialzista nei chip (acquisti di upside dopo il calo di venerdì). Altrove assenza di direzione leggibile.
- Settori ed ETF. Coperture a livello di indice perlopiù abbinate e su scadenze lunghe; otto su dieci categorie senza direzione netta. Il flusso non indica acquisti marcati legati alla settimana del voto.
A che punto siamo nell'intervallo settimanale
L’intervallo prezzato per questa settimana intorno alla chiusura di venerdì 30 ottobre, con la chiusura di lunedì all’interno. Solo illustrativo; non costituisce una raccomandazione di trading. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.
L’S&P 500 ha aperto con 139,35 punti prezzati (1,84%) attorno alla chiusura di venerdì a 7.580,07, banda 7.440,72–7.719,42. La chiusura di lunedì a 7.541,40 ha impiegato il 28% della banda verso il basso, con quattro sedute residue.
Nasdaq 100 al 41% verso il basso; oro al 59% verso l’alto; ETF bitcoin pressoché invariato. La riga “volatilità” usa l’expiry del 18 novembre (orizzonte mensile) ed è al 45% verso l’alto. Lettura ETF energia esclusa per controllo qualità.
I catalizzatori di oggi
- 16:00 CET: JOLTS (aperture di lavoro) USA e ordini di fabbrica (settembre).
- Elezioni di medio termine USA: primi grandi stati chiudono alle 01:00 CET di mercoledì; Pennsylvania, Michigan e Texas dalle 02:00 CET.
- Trimestrali oggi: AMD, Shopify, con Pfizer, Amgen, Arista Networks, Booking Holdings.
- In settimana: rifinanziamento del Tesoro e Novo Nordisk (mercoledì); Bank of England e Norges Bank (giovedì); payrolls (venerdì).
Quadro delle trimestrali
Movimento atteso implicito rispetto alla media delle ultime otto trimestrali per ciascun titolo. Solo illustrativo; non costituisce una raccomandazione di investimento. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.
Apple ha pubblicato ieri sera, prezzata al 4,0% (media 2,5%), la più “ricca” del pannello; after-hours -2,8% (movimento finale da confermare alla chiusura odierna). Novo Nordisk (mercoledì) è prezzata al 6,2% (media 5,0%, 1,2x), in lieve calo di 0,4 punti; rank 43. Venti di ventuno società hanno riportato; la discesa di Alphabet (-12,6% vs 5,5% atteso) resta lo scostamento maggiore.
Cosa sta prezzando il mercato
- Intervallo implicito per la seduta: opzioni SPX ~64,70 punti (0,86%) per l’expiry di oggi (regolamento alle 22:00 CET), prima dei risultati elettorali. VIX1D a 17,90 implica ~1,13% one‑sigma: coerenza d’ordine di grandezza.
- Riprezzamento per evento: ieri l’expiry del 6 novembre quotava 1,84% con cinque sedute residue; il solo decadimento l’avrebbe portata a ~1,65%. Oggi quota ~1,85%: secondo giorno di premio aggiunto sulla settimana.
- Lettura della curva: VIX9D ~+6% sopra VIX e VIX3M ~+2% sopra VIX: configurazione che concentra il prezzo sulla finestra spoglio–dati, più che su stress prolungato.
- Lettura del livello: VIX, VVIX e correlazione implicita ai massimi di serie; il premio non risulta confinato alla sola settimana del voto, pur essendo lì più evidente.
Le opzioni comportano un alto rischio di perdita rapida e non sono adatte a tutti gli investitori. Costi e oneri si applicano e variano per conto e sede; verifica le tariffe applicabili a te. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
Nota importante: le strategie e gli esempi presentati in questo articolo hanno finalità esclusivamente educative. Sono pensati per contribuire a strutturare il processo di analisi e non devono essere replicati o implementati senza un’attenta valutazione. Ogni investitore o trader deve svolgere le proprie verifiche e tenere conto della propria situazione finanziaria, della propria tolleranza al rischio e dei propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire comporta rischi e che è fondamentale prendere decisioni informate.
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