2026-10-13-seoul-broke-header

Seul sotto pressione, l’indice resiste - Options Brief - 13 ottobre 2026

Opzioni 10 minutes to read

Riassunto:  i titoli coreani dei semiconduttori hanno perso oltre il 6% durante la notte, mentre l’indice che include gli stessi titoli ha chiuso invariato. Il ribasso ha colto il comparto con la volatilità implicita delle opzioni vicina ai livelli più bassi dell’ultimo anno.


I titoli dei semiconduttori coreani hanno perso il 6% durante la notte. L'indice che li comprende ha chiuso pressoché invariato.

REGIME DI MERCATO: RIALZISTA A BASSA VOLATILITÀ | VIX 15,21 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (155,06) | FUTURE VIX PRIMA SCADENZA: 16,95

Punti chiave

  • La Corea è scesa sotto quota 6.000, ma l'indice statunitense non si è mosso. Il Kospi ha perso il 6,12%; la chiusura di lunedì dell'S&P 500 a 7.807,24 punti ha segnato un calo dello 0,06%, utilizzando appena il 5% dell'intervallo di movimento implicito per questa settimana.
  • La parte iniziale della curva si è divisa. Il VIX1D è sceso del 14,70% a 7,72 in una giornata priva di appuntamenti di rilievo; il VIX9D è salito del 3,73% a 11,68, incorporando i dati sull'inflazione e le trimestrali.
  • Le opzioni sui semiconduttori si sono avvicinate ai minimi. Nessuno dei quattordici titoli presenta un livello superiore alla metà del proprio intervallo annuale; i quattro più direttamente coinvolti nella vicenda si collocano nel decile più basso.
  • Il premio più elevato in vista delle trimestrali riguarda Bank of America, con un movimento implicito del 3,5% rispetto a uno storico tipico del 2,2%.

Il principale fattore di mercato

Due sviluppi hanno colpito contemporaneamente il comparto delle memorie: i progressi segnalati dal produttore cinese CXMT nello sviluppo di un'architettura di memoria concorrente a maggiore densità, indicati come principale catalizzatore, e le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Broadcom, che ha paragonato la corsa agli investimenti nell'intelligenza artificiale a un casinò. Il Kospi ha perso il 6,12%, scendendo sotto quota 6.000 e facendo scattare in Corea il primo meccanismo di limitazione delle vendite in quasi due mesi, con le vendite degli investitori esteri concentrate sui produttori coreani di memorie.

La precedente seduta statunitense aveva mostrato debolezza nello stesso comparto. L'indice Philadelphia Semiconductor ha ceduto il 2,7%, Micron circa il 4% e l'indice specializzato nelle memorie il 4,32%, mentre l'indice generale ha chiuso invariato. I capitali si sono infatti spostati verso altre società a elevata capitalizzazione, anziché uscire dal mercato azionario.

A nostro avviso, almeno per il momento, potrebbe trattarsi di una rivalutazione del rischio circoscritta al settore, piuttosto che all'intero mercato. Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.


Panoramica dei mercati

Le quotazioni si riferiscono alla rilevazione delle 06:00 CET del 13 ottobre 2026. I dati statunitensi ed europei si riferiscono alla chiusura di lunedì 12 ottobre; quelli asiatici alla seduta di martedì ancora in corso.

  • Stati Uniti (chiusura di lunedì 12 ottobre): S&P 500 a 7.807,24 punti, in calo dello 0,06%. Nasdaq 100 a 30.664,70, in ribasso dello 0,71%. Dow Jones a 51.856,18, in rialzo dello 0,38%. L'S&P 500 equiponderato ha guadagnato lo 0,07%, segnalando che la debolezza si è concentrata sui maggiori titoli tecnologici. Meta è salita del 3,38%, Apple dell'1,29% e Microsoft dell'1,14%, mentre Nvidia ha perso l'1,29% e il fondo sui semiconduttori il 2,05%.
  • Europa (chiusura di lunedì 12 ottobre): DAX in rialzo dello 0,76%, Euro Stoxx 50 dello 0,45%, Stoxx Europe 600 dello 0,65% e banche dell'area euro dell'1,21%. Le borse europee avevano già chiuso prima dell'inizio delle vendite sui mercati asiatici.
  • Asia (seduta di martedì ancora in corso): Kospi a 5.993,62, in calo del 6,12%, sotto quota 6.000 e con l'attivazione di un meccanismo di limitazione delle vendite. Il Nikkei ha perso il 2,22% alla riapertura dopo un fine settimana di tre giorni, l'Hang Seng Tech l'1,54% e il CSI 300 lo 0,57%. Il fondo sulla Corea quotato a New York aveva già ceduto il 4,02% lunedì.
  • Materie prime e tassi: lunedì l'energia ha guidato i settori statunitensi con un rialzo dell'1,43%, mentre l'oro ha perso lo 0,63%. Il mercato cash dei Treasury statunitensi è rimasto chiuso per il Columbus Day, pertanto i rendimenti riportati attraversano la festività: il decennale si attesta al 5,192% e il biennale al 4,768%, rispetto al 5,242% e al 4,791% della chiusura di venerdì.
  • Regime di mercato: rialzista a bassa volatilità (Low Vol Bull). VIX a 15,21, volatilità realizzata a 20 giorni stabile al 9,46% e indice superiore dell'1,35% alla propria media mobile a 50 giorni.

Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.


La struttura della volatilità

La curva dei valori cash rispetto alla seduta precedente, confrontata con l'intervallo registrato da ciascuna scadenza nelle ultime 60 sedute, insieme alla variazione giornaliera di tutti gli indicatori monitorati. Il MOVE è escluso dal pannello delle variazioni: lunedì il mercato cash dei Treasury statunitensi era chiuso, quindi il valore ripete quello di venerdì e non presenta una variazione di seduta. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE. 

La curva dei valori cash rispetto alla seduta precedente, confrontata con l'intervallo registrato da ciascuna scadenza nelle ultime 60 sedute, insieme alla variazione giornaliera di tutti gli indicatori monitorati. Il MOVE è escluso dal pannello delle variazioni: lunedì il mercato cash dei Treasury statunitensi era chiuso, quindi il valore ripete quello di venerdì e non presenta una variazione di seduta. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.

È la forma della curva a raccontare ciò che sta accadendo. Il VIX1D a 7,72 si trova sul limite inferiore del proprio intervallo delle ultime 60 sedute, mentre tutte le scadenze da tre mesi in avanti restano all'interno dei rispettivi intervalli. Il premio si è quindi ridotto sulla giornata odierna, non sulla volatilità nel suo complesso. Il calendario ne spiega il motivo: oggi sono previsti interventi di esponenti della Fed e dati economici di secondo piano, mentre domani arriverà il dato sull'inflazione.

Rapporti. Il rapporto VIX3M/VIX a 1,18 mantiene la curva in contango, leggermente meno pronunciato rispetto a 1,20. Il rapporto VXN/VIX a 1,37 è inferiore al valore di 1,38 della seduta precedente: il premio di volatilità del Nasdaq non si è quindi ampliato nonostante le vendite sui semiconduttori.

Future sul VIX. La scadenza delle opzioni VIX quotate più vicina, il 21 ottobre, restituisce un forward ricavato dalla parità put-call di 16,77, con uno scostamento massimo di 0,02 tra i cinque strike più vicini all'at-the-money. Il secondo contratto quota 17,63, confermando il contango della curva. Il premio del primo contratto rispetto allo spot è di 1,56 punti, contro 2,28 per la stessa scadenza nella seduta precedente: lo spot è salito mentre il future è sceso. La colonna delle variazioni del feed relativa al primo contratto non è coerente con il livello precedente archiviato; per questo motivo non viene riportato alcun dato tratto da quella colonna.


Volatilità dei singoli titoli

I ranking annuali della volatilità implicita di Saxo, rilevati alla chiusura di lunedì, descrivono un comparto dei semiconduttori che si è presentato al crollo di martedì con le opzioni ai livelli più convenienti dell'ultimo anno.

  • Nessun titolo del gruppo mostra un posizionamento particolarmente difensivo. Tra quattordici società del settore, il ranking mediano è 25,8, nessuna supera 50 e oltre un terzo si colloca sotto 20. I quattro titoli più direttamente coinvolti nella vicenda si trovano nella parte più bassa della distribuzione: Micron con un ranking di 4,3, Nvidia 7,6, Broadcom 7,9 e TSMC 8,3, tutti nel decile inferiore del rispettivo intervallo annuale.
  • Volatilità assoluta elevata, volatilità relativa contenuta. La volatilità implicita di Micron è del 46,5% e quella di Lam Research del 59,1%: valori elevati se considerati isolatamente. Rispetto ai livelli incorporati dalle opzioni di ciascun titolo nell'ultimo anno, però, sono vicini ai minimi. È questo il confronto rilevante per valutare se un'opzione sia costosa.
  • Le società a maggiore capitalizzazione che sono salite presentano le opzioni più care. Tra i sette maggiori titoli tecnologici, il ranking mediano è 57,5. Meta, in rialzo del 3,38% nella seduta, presenta il valore più elevato, pari a 62,4, con una volatilità implicita del 44,4%. Nvidia è la più conveniente delle sette. Il mercato delle opzioni richiedeva il premio maggiore sui titoli in rialzo e quello minore sui titoli in ribasso.

Le rilevazioni precedono la seduta asiatica di martedì. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Fonte: Saxo.


Sentiment dei flussi sulle opzioni

Analisi basata sui dati di fine giornata del 12 ottobre: riflette il posizionamento di ieri, non l'andamento dei prezzi di oggi.

  • I flussi sui singoli titoli non hanno mostrato un segnale chiaro di dispersione. La protezione sui semiconduttori si è accumulata gradualmente attraverso strike ribassisti con scadenze a diversi mesi sugli ETF settoriali, anziché mediante acquisti di opzioni a breve scadenza. Nel frattempo, la maggiore operazione su una put relativa a un singolo titolo è stata una vendita in apertura su Nvidia. Tra i principali titoli tecnologici, il tono prevalente è stato quello della raccolta di premi, più che dell'acquisto di esposizione rialzista.
  • I flussi settoriali e sugli ETF hanno seguito una direzione opposta alla calma mostrata dall'indice. Gli acquisti di put sull'indice, distribuiti su due scadenze, hanno dominato le operazioni direzionali più chiaramente identificabili della seduta, senza alcuna vendita di volatilità sull'indice tra le operazioni esaminate. Non si sono registrate operazioni nei fondi sulla Corea o sulle memorie.

La lettura più prudente è che il mercato delle opzioni sull'indice si stesse posizionando in vista della settimana, mentre la volatilità spot restava stabile. La convinzione complessiva, tuttavia, era limitata: sei dei dieci report descrivono la giornata come poco chiara o dominata dalle coperture.


A che punto siamo nell'intervallo settimanale

L'intervallo di movimento implicito prezzato dal mercato delle opzioni per questa settimana attorno alla chiusura di venerdì 9 ottobre, con lo strike quotato più vicino a ciascun limite e la chiusura di lunedì 12 ottobre come riferimento. I valori derivano dagli straddle at-the-money rilevati sulla catena delle opzioni Saxo alla chiusura di venerdì e sono centrati sul forward ricavato dalla parità put-call. Dati a solo scopo illustrativo, non costituiscono una raccomandazione operativa. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE. 

L'intervallo di movimento implicito prezzato dal mercato delle opzioni per questa settimana attorno alla chiusura di venerdì 9 ottobre, con lo strike quotato più vicino a ciascun limite e la chiusura di lunedì 12 ottobre come riferimento. I valori derivano dagli straddle at-the-money rilevati sulla catena delle opzioni Saxo alla chiusura di venerdì e sono centrati sul forward ricavato dalla parità put-call. Dati a solo scopo illustrativo, non costituiscono una raccomandazione operativa. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.

Dopo una sola seduta della settimana, i sei mercati hanno utilizzato porzioni molto diverse degli intervalli di movimento impliciti. L'S&P 500 ha utilizzato appena il 5% del proprio intervallo di 82,80 punti. È il dato che meglio riassume la seduta: un crollo del 7% in Corea e una flessione del 2% dei semiconduttori hanno lasciato l'indice sostanzialmente sul livello di venerdì.

Il fondo sul Nasdaq 100 ha utilizzato il 42% del proprio intervallo di 12,41 punti e il fondo energetico il 57% del proprio intervallo di 1,64 punti. Finora, quindi, i movimenti della settimana hanno riguardato soprattutto i settori, come evidenziano due delle sei righe del grafico. L'oro ha utilizzato il 30% del proprio intervallo, il fondo sul bitcoin il 20% e il VIX il 25%.

Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Si applicano costi e commissioni, che variano in base al conto e alla sede di negoziazione; verificare le tariffe applicabili prima di aprire qualsiasi posizione.


I catalizzatori di oggi

  • Trimestrali prima dell'apertura: Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan e Wells Fargo, insieme a Johnson & Johnson e UnitedHealth, offriranno il primo quadro significativo dell'andamento del trimestre.
  • Interventi degli esponenti della Fed durante la seduta: Waller alle 09:45 CET, Barkin alle 19:00 CET e Collins alle 22:00 CET.
  • Dati statunitensi di secondo piano: occupazione settimanale ADP alle 14:15 CET, vendite di abitazioni esistenti alle 16:00 CET e bilancio federale mensile alle 20:00 CET.
  • Domani, il motivo del rialzo dell'indicatore a nove giorni: dati sui prezzi al consumo di settembre alle 14:30 CET, con l'inflazione complessiva attesa al 3,7% rispetto al 3,4%, e pubblicazione dei risultati di ASML, Bank of America e Morgan Stanley. Giovedì seguiranno i prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio, insieme ai risultati di TSMC, mentre venerdì il presidente della Fed interverrà presso il FMI.

Quadro delle trimestrali

Movimento atteso implicito nelle opzioni per il giorno di pubblicazione dei risultati di ciascuna società, confrontato con il movimento medio registrato dopo le ultime otto trimestrali, insieme al ranking della volatilità implicita e all'ultima chiusura, al 13 ottobre 2026. Dati a solo scopo illustrativo, non costituiscono una raccomandazione operativa. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE. 

Movimento atteso implicito nelle opzioni per il giorno di pubblicazione dei risultati di ciascuna società, confrontato con il movimento medio registrato dopo le ultime otto trimestrali, insieme al ranking della volatilità implicita e all'ultima chiusura, al 13 ottobre 2026. Dati a solo scopo illustrativo, non costituiscono una raccomandazione operativa. Fonti: Saxo, Bloomberg, CBOE.

  • La differenza tra movimento implicito e realizzato è più marcata agli estremi del settore bancario. Bank of America incorpora un movimento del 3,5% rispetto a una media delle ultime otto trimestrali del 2,2%, il premio più elevato della settimana, mentre Wells Fargo incorpora il 4,1% rispetto al 4,9% storico. Le due banche pubblicheranno i risultati a un giorno di distanza.
  • Ranking e premio rispondono a domande diverse e, in questo caso, forniscono indicazioni divergenti. Il ranking della volatilità implicita di TSMC è 8, vicino ai minimi annuali, mentre le opzioni incorporano per la trimestrale un movimento del 3,2% rispetto a uno storico del 3,6%. Il ranking descrive il livello della volatilità rispetto al passato del singolo titolo; il movimento atteso indica quanto il mercato attribuisce a una determinata giornata. Un titolo può quindi presentare opzioni relativamente convenienti secondo il primo parametro, ma già pienamente prezzate secondo il secondo.
  • Tra le quattro banche che pubblicano i risultati questa mattina, Goldman Sachs e JPMorgan incorporano movimenti in linea con i rispettivi dati storici, Citigroup si colloca al di sotto, con il 3,4% rispetto al 4,0%, mentre Wells Fargo presenta il ranking più elevato, pari a 44.

Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Si applicano costi e commissioni, che variano in base al conto e alla sede di negoziazione; verificare le tariffe applicabili prima di aprire qualsiasi posizione.


Cosa sta prezzando il mercato

  • Intervallo implicito della seduta: la scadenza odierna incorpora un movimento di 27,0 punti indice, pari allo 0,35%, centrato su un forward ricavato dalla parità put-call di 7.808,05. Un intervallo ristretto, coerente con un calendario privo di appuntamenti di rilievo.
  • Intervallo implicito legato agli eventi: la scadenza di venerdì incorpora un movimento di 70,6 punti, pari allo 0,90%, che comprende i dati sull'inflazione di domani e gran parte delle trimestrali della settimana. Nella seduta precedente, la stessa scadenza incorporava 82,10 punti, con una giornata in più alla scadenza; il solo trascorrere del tempo avrebbe portato il valore a circa 73,43. La riduzione è stata quindi di circa 2,8 punti superiore a quella spiegabile dal semplice passare del tempo.
  • Segnale di rischio di coda: lo SKEW a 155,06 si colloca nella parte alta del proprio intervallo recente. Il costo della protezione contro ribassi estremi non ha quindi seguito la discesa della parte iniziale della curva.
  • Indicatore di correlazione: la correlazione implicita a tre mesi, pari a 11,75, resta molto bassa, mentre la dispersione a 36,00 è rimasta invariata. È questa combinazione che ha permesso a un calo del 2% dei semiconduttori di coesistere con un indice sostanzialmente stabile.

A nostro avviso, la domanda centrale della settimana potrebbe essere se i dati sull'inflazione di domani riporteranno i diversi segmenti del mercato a muoversi nella stessa direzione. Il mercato considera la giornata odierna priva di eventi significativi, mentre attribuisce maggiore rischio ai nove giorni successivi. La distanza tra un VIX1D di 7,72 e un VIX9D di 11,68 esprime questa differenza con particolare chiarezza.

Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Si applicano costi e commissioni, che variano in base al conto e alla sede di negoziazione; verificare le tariffe applicabili prima di aprire qualsiasi posizione. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.


Nota importante: le strategie e gli esempi presentati in questo articolo hanno finalità esclusivamente educative. Sono pensati per contribuire a strutturare il processo di analisi e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore o trader deve svolgere le proprie verifiche e tenere conto della propria situazione finanziaria, della propria tolleranza al rischio e dei propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. È importante ricordare che investire nel mercato azionario comporta rischi e che è fondamentale prendere decisioni informate.

Le opzioni sono prodotti complessi e ad alto rischio e richiedono conoscenza, esperienza di investimento e, in molti casi, un'elevata accettazione del rischio. Il trading di opzioni è altamente speculativo e non è adatto a tutti gli investitori a causa dei rischi connessi. La negoziazione di opzioni comporta un rischio elevato. Le opzioni acquistate possono scadere senza valore, con la conseguente perdita dell'investimento iniziale (premio e costi), mentre le opzioni vendute possono comportare per l’investitore perdite sostanziali (potenzialmente illimitate). Prima di investire in opzioni, è necessario essere ben informati sul funzionamento e sui rischi di tali prodotti.

Questo contenuto è materiale di marketing. 

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. 

Saxo, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti.  Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso.  Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione. 

La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner. 

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo.
Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.

Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.

Saxo SIM S.p.A. a socio unico
Corso Europa 22
20122 Milano

Centro Supporto
Se sei un Cliente, clicca qui per richiedere assistenza e contattare il Servizio Clienti.

Se hai domande relative al tuo rapporto, ai nostri prodotti o alle nostre piattaforme, consulta il nostro Centro Supporto.

Contattaci

Italia
Italia

Il trading tramite Saxo SIM S.p.A. a socio unico può generare sia profitti, sia perdite. In particolare, il trading su prodotti a leva (tra cui ad esempio, il Forex e i CFD) può essere altamente speculativo e i profitti e perdite possono variare rapidamente.

Saxo fa parte del Gruppo J. Safra Sarasin.