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Osservazioni sul secondo trimestre del 2017 di Commodity Focus

Strumenti negoziati: CFD
Classi di asset: Materie prime
Stile di investimento: Sistematico, Trend
Rendimento trimestrale: 17,56% (al netto della commissione di servizio, ma al lordo delle commissioni di performance applicabili)
Volatilità del rendimento giornaliero del primo trimestre del 2017: 1.83%
Operazioni in media a settimana: 10,2 (dall'inizio)


Panoramica di mercato

In maniera difforme dalle aspettative ottimistiche che, all'inizio del 2017 (nel secondo trimestre dell'anno), hanno guidato le transazioni di rilancio monetario, l'indice Bloomberg delle materie prime è stato interessato da un declino e, in effetti, ha interrotto il suo trend, che si era generato nell'arco del periodo terzo trimestre del 2016 - primo trimestre del 2017. 

Per quanto attiene ai prodotti agricoli e alle soft commodities, l'oscillazione registrata a causa dei fenomeni che vanno da El Niño a la Niña ha svolto un ruolo catalizzatore per i capovolgimenti significativi dei modelli climatici e delle previsioni sulle raccolte agricole a livello globale. Le scorte di frumento a livello internazionale sono attualmente in fase di ridimensionamento, raggiungendo un record storico nel periodo 2016/2017. In aggiunta, le prospettive di un clima caldo a livelli anomali ha generato preoccupazioni riguardanti l'impatto negativo che potrebbero sperimentare le produzioni agricole statunitensi. Al contrario, le soft commodities sono state oggetto di vendite significative sulla base delle aspettative dei miglioramenti sul lato dell'offerta nel periodo 2017-18.

Per quanto riguarda il comparto dell'energia, il notevole incremento della produzione petrolifera (fratturazione) statunitense ha incoraggiato i mercati del greggio a ignorare i rischi geopolitici e, al contrario, a concentrarsi sull'incapacità dei Paesi OPEC e della Russia a riequilibrare il mercato della domanda e dell'offerta di petrolio. Il risultato è stato un calo del 20%, corrispondente alla definizione tecnica di ribasso. Ciononostante, il prezzo del petrolio sembra essere di metà ciclo in avanti rispetto agli operatori commerciali, i quali costantemente subiscono decrementi di fronte a notizie (apparentemente) al rialzo e subiscono incrementi dinnanzi a notizie (apparentemente) al ribasso. Questa congiuntura sembra destinata a continuare nel prossimo futuro.

I metalli per uso industriale hanno subito un balzo in avanti a seguito della stabilizzazione dell'economia cinese e sono, al momento, tecnicamente al rialzo. Ciononostante, un ulteriore catalizzatore sembra essere necessario per iniettare energia per la prossima mossa. I metalli preziosi sono stati svenduti a seguito delle preoccupazioni dal declino dell'inflazione, dal momento che quest'ultima è stata trascinata al ribasso dalla riduzione summenzionata dei prezzi dell'energia.  

Performance del portafoglio

Aprile 0%
Maggio -0.1%
Giugno 17.7%

Il portafoglio è giunto al trimestre con posizioni corte nel settore agricolo e in quello dei metalli. Ulteriori posizioni corte sono state aggiunte nel settore energetico. La gran parte delle posizioni corte è stata caratterizzata da una redditività moderata, la restante parte da una redditività molto alta. Alcune delle posizioni corte relative al settore agricolo sono state chiuse al verificarsi di un'inversione drastica dei prezzi alla fine del trimestre.

Previsioni

Mentre i recenti cambiamenti nella direzione dei prezzi delle materie prime sono stati innescati dai fondamentali economici, la risposta della comunità finanziaria ha probabilmente determinato la gran parte dei prezzi, in particolar modo dei cereali, troppo lontano e troppo presto. 

In ragione di ciò, i profitti si sono parzialmente realizzati su alcune posizioni e l'esposizione restante si prevede si riduca progressivamente all'inizio del terzo trimestre. Nonostante ciò, il gestore delle strategie non ritiene che le attuali tematiche climatiche, politiche ed economiche si siano esaurite, pertanto, prevede, per la fine del terzo trimestre 2017, il ripristino di molte delle posizioni a livelli più favorevoli. 

Nel caso in cui ci fosse un ulteriore decremento delle posizioni corte rispetto ai livelli attuali, le posizioni corte nei metalli subirebbero un incremento (in particolar modo platino e argento, i quali appaiono tecnicamente come i più vulnerabili). Indipendentemente da ciò che accada, probabilmente i trailing stop seguiranno la tendenza dei prezzi e l'esposizione si ridurrà nell'eventualità di movimenti di controtendenza. Tuttavia, ciò non sarà correlabile a una modifica della tendenza, bensì all'obiettivo di ridurre la volatilità dei rendimenti del portafoglio.

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